🚨 Lunedì — cinque filoni «da tavolo» del Segretario. (1) 🚨 Cassazione: l'azione popolare del cittadino elettore non serve a correggere le scelte del Comune. (2) 🚨 Garante privacy: 4.000 euro a un Comune di 800 abitanti per una telecamera che inquadrava una casa. (3) 🚨 TAR Catania: il subappalto necessario vale anche per i servizi, in contrasto con il Consiglio di Stato. (4) 🚨 Esimente politica: la buona fede degli amministratori si presume, se non ci sono pareri contrari. (5) 🚨 ARAN: i trenta giorni di congedo parentale a retribuzione piena non si duplicano cambiando ente. Nella sezione dedicata all'Intelligenza Artificiale: il D.Lgs. 179/2026, in vigore dal 23 ottobre, con le sanzioni anche per gli enti che usano sistemi di IA e il divieto di decisioni solo automatizzate sul personale. Da domani una settimana fitta di scadenze: 13, 14, 15 e 16 ottobre.
⚠️ Fonti paywall/non consultabili nel periodo: Il Personale e Guida Enti Locali (solo titoli ed estratti); Gruppo Delfino (solo titoli); ANUTEL (rassegna stampa del 9/10 in PDF, accessibile con credenziali). Nessuna nuova uscita di Memoweb dopo il n. 192. Non raggiungibili per blocchi tecnici: ANCI, ARAN, MIT, Corte dei conti (sito), Ministero dell'Interno, Funzione Pubblica, MEF/RGS, Consiglio di Stato (sito), Normattiva, Altalex, La Settimana Giuridica, La Posta del Sindaco, Assonime, Bosetti e Gatti. Nessun accesso con credenziali è stato effettuato.

🔴 IN PRIMO PIANO — le 5 notizie top del 12/10

  1. 🚨 Cassazione, sez. I, ordinanza 19 settembre 2026, n. 25567: l'azione popolare dell'art. 9 TUEL è sostitutiva, non correttiva. Se il Comune si è attivato, il cittadino non può sostituirsi alle sue scelte, nemmeno processuali. → scheda completa nella Parte III.
  2. 🚨 Garante privacy, provvedimento n. 636 del 23 settembre 2026: sanzione di 4.000 euro a un piccolo Comune per una telecamera che riprendeva finestre e balconi di un'abitazione. → scheda completa nella Parte IV.
  3. 🚨 TAR Catania, sez. III, 22 settembre 2026, n. 2555: il subappalto necessario è un istituto generale, applicabile anche ai servizi. Il Consiglio di Stato, a gennaio, aveva detto il contrario. → scheda completa nella Parte II.
  4. 🚨 Esimente politica e pareri: dopo la L. 1/2026 la buona fede dell'amministratore si presume quando l'atto è proposto o vistato dagli uffici e non ci sono pareri formali contrari. Il peso dei pareri cresce. → scheda completa nella Parte III.
  5. 🚨 ARAN, Id 39109: i primi trenta giorni di congedo parentale pagati per intero spettano una sola volta per figlio, anche se il dipendente cambia amministrazione. → scheda completa nella Parte I.

👥 Parte I — Personale e CCNL — 4 notizie

🚨 Congedo parentale: i trenta giorni a retribuzione piena non si duplicano cambiando ente (ARAN, Id 39109)

Fonte: Carmignani Consulenza (parere ARAN Id 39109) · Data: 9 ottobre 2026

La notizia. L'art. 35, comma 3, del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026 riconosce l'intera retribuzione per i primi trenta giorni di congedo parentale, per ciascun figlio e computati complessivamente tra i due genitori. All'ARAN è stato chiesto se si tratti dei primi trenta giorni «in assoluto».

Il quadro. Secondo l'Agenzia, che richiama un proprio precedente del 2023: (1) il beneficio spetta una sola volta per ciascun figlio; (2) non si duplica se il dipendente passa a un altro datore di lavoro pubblico, anche di un comparto diverso, purché rientri tra le amministrazioni dell'art. 1, c. 2, del D.Lgs. 165/2001; (3) i trenta giorni vanno quindi intesi come i primi trenta fruiti alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico. Il parere non tratta i periodi fruiti presso datori privati. Il testo integrale non è stato consultato.

Cosa fare. → Ufficio Personale: alla prima richiesta di congedo parentale di un dipendente assunto per mobilità o per concorso da altra amministrazione, (1) acquisire una dichiarazione sui giorni già fruiti a retribuzione piena per lo stesso figlio, da lui e dall'altro genitore se dipendente pubblico; (2) chiedere conferma all'ente di provenienza; (3) annotare il residuo nel fascicolo. Se i trenta giorni sono già stati pagati per intero, il periodo successivo segue il trattamento ordinario di legge.

Contratto decentrato normativo: disponibile uno schema basato sul CCNL del 23 febbraio 2026

Fonte: Carmignani Consulenza · Data: 9 ottobre 2026

È stato pubblicato, in formato modificabile e senza costi, uno schema di contratto collettivo decentrato integrativo di parte normativa costruito sul CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026. → Delegazione trattante/Personale: uno schema è un punto di partenza, non un testo da firmare. Va confrontato con il contratto decentrato vigente nell'ente, clausola per clausola, e ripulito delle materie che il contratto nazionale non rimette alla contrattazione integrativa: le clausole fuori materia sono nulle. Sulle clausole normative v. la scheda del 6 ottobre.

Commissione locale per il paesaggio: l'incarico ai componenti esterni è gratuito (Corte dei conti, Sezioni riunite)

Fonte: Il Personale (solo titolo ed estratto) · Data: 9 ottobre 2026

La notizia. Le Sezioni riunite della Corte dei conti confermano che l'incarico conferito a un soggetto esterno come componente della Commissione locale per il paesaggio è a titolo gratuito. Estremi e motivazione non sono disponibili.

Il quadro. Le commissioni sono previste dall'art. 148 del D.Lgs. 42/2004 e disciplinate dalle Regioni. L'art. 183, c. 3, dello stesso Codice stabilisce che la partecipazione alle commissioni previste dal Codice non dà luogo a compensi e non deve comportare nuovi oneri per la finanza pubblica.

→ Ufficio tecnico/Segretario/Ragioneria: verificare regolamenti, avvisi di selezione e atti di nomina; se prevedono gettoni o compensi per i componenti esterni, vanno corretti prima del prossimo rinnovo. Resta da leggere sul testo della pronuncia se sia ammesso il rimborso delle spese documentate.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: arretrati solo dopo la firma definitiva; in arrivo il tavolo della dirigenza

Fonte: Leggi Oggi (aggiornamento di contesto); Logos PA · Data: 9 ottobre 2026

Comparto. La stampa riepiloga l'ipotesi firmata il 21 luglio 2026: circa 403.000 dipendenti interessati, aumento medio a regime di circa 152 euro lordi al mese per il personale dei Comuni, arretrati stimati a ottobre 2026 in circa 1.136 euro medi. Dalle fonti non risulta se la sottoscrizione definitiva sia già avvenuta.

Dirigenza. Dopo l'intesa per i medici, è atteso l'avvio del tavolo per i circa 14.000 dirigenti delle Funzioni Locali, area che comprende i segretari comunali: v. la scheda del 9 ottobre sull'atto di indirizzo.

→ Personale/Ragioneria: non liquidare arretrati prima della firma definitiva; nel frattempo verificare la copertura in bilancio e l'elenco del personale cessato dal 1° gennaio 2025. V. il nostro approfondimento sul CCNL Funzioni Locali 2025-2027.

🏗️ Parte II — Appalti e contratti — 5 notizie

🚨 Subappalto necessario anche nei servizi: il TAR Catania si discosta dal Consiglio di Stato

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (da Sentenzeappalti): TAR Sicilia, Catania, sez. III, 22 settembre 2026, n. 2555 · Data: 9 ottobre 2026

La questione. Il subappalto «necessario», o qualificante, è quello a cui il concorrente ricorre non per scelta organizzativa ma perché gli manca una qualificazione richiesta per una parte della prestazione. Nei lavori è pacifico. Nei servizi no.

La decisione. Per il TAR è un istituto generale, applicabile a lavori e servizi, anche quando il servizio ha carattere unitario. Gli argomenti: il subappalto necessario ha la stessa natura di quello facoltativo; l'art. 119 del D.Lgs. 36/2023 non lo disciplina, ma nemmeno lo esclude; l'istituto favorisce la concorrenza ed è coerente con i principi europei e con il principio del risultato. Nel caso concreto la normativa di settore consentiva di affidare una parte delle analisi a laboratori terzi certificati, con uno schema simile a quello delle categorie scorporabili. Il concorrente deve dichiarare il subappalto in offerta.

Il contrasto. Il TAR conosce e non condivide il Consiglio di Stato, sez. V, 28 gennaio 2026, n. 729, per cui il subappalto qualificante è configurabile solo nei lavori. La questione resta aperta.

Cosa fare. → RUP/Ufficio gare: finché il contrasto non si chiude, la certezza si costruisce nel bando. Se una parte del servizio richiede un'abilitazione, un'iscrizione o un accreditamento specifici, il disciplinare deve dire in modo espresso se il requisito può essere coperto con il subappalto dichiarato in offerta oppure deve essere posseduto dal concorrente, eventualmente in raggruppamento. Il silenzio della legge di gara è la premessa del ricorso. V. il nostro approfondimento sul subappalto nei contratti pubblici.

🚨 Conflitto di interessi nelle gare: va provato con elementi specifici (Consiglio di Stato n. 7110/2026)

Fonte: Maurizio Lucca: Consiglio di Stato, sez. II, 25 settembre 2026, n. 7110 · Data: 1° ottobre 2026, aggiornato il 9 ottobre

Il caso. Il secondo classificato contesta l'aggiudicazione: il legale rappresentante della ditta vincitrice era l'esperto di radioprotezione uscente della stazione appaltante, aveva contribuito al regolamento tecnico in vigore e controllato le forniture poi messe a gara. Da qui, secondo il ricorrente, un vantaggio informativo.

La decisione. Ricorso respinto. Sull'art. 16 del D.Lgs. 36/2023 il Consiglio di Stato fissa tre punti: (1) il conflitto rileva anche se solo potenziale, senza bisogno di un danno; (2) chi lo invoca deve provarlo con presupposti specifici e documentati, riferiti a interessi effettivi: non bastano supposizioni; (3) nel caso concreto non era provata alcuna partecipazione alla redazione degli atti di gara, e l'aggiudicazione era dipesa dal prezzo più basso, elemento che non ha a che fare con le informazioni possedute. Sui curricula dei commissari: la mancata pubblicazione è un'irregolarità, ma non invalida la gara se non si dimostra in concreto un conflitto o la mancanza dei requisiti.

Cosa fare. → RUP/RPCT: la sentenza tutela la stazione appaltante dalle contestazioni generiche, ma non riduce i suoi doveri. Restano necessari: (1) le dichiarazioni sul conflitto di interessi di RUP, commissari e di chi ha partecipato alla progettazione; (2) quando un operatore uscente o un ex consulente ha contribuito agli atti preparatori, la messa a disposizione di tutti i concorrenti delle stesse informazioni e termini adeguati per le offerte; (3) la pubblicazione dei curricula, che resta un obbligo.

Otto proroghe dello stesso contratto: l'appaltatore può impugnare l'ultima (Consiglio di Stato n. 7023/2026)

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (da Sentenzeappalti): Consiglio di Stato, sez. IV, 23 settembre 2026, n. 7023 · Data: 9 ottobre 2026

La sentenza era stata segnalata nella rassegna del 28 settembre; emergono ora i fatti. Contratto scaduto nel 2022 e prorogato otto volte; il capitolato obbligava l'appaltatore a proseguire il servizio per un anno dalla scadenza. L'impresa aveva accettato le prime proroghe e ha impugnato l'ultima. Per il Consiglio di Stato: (1) ogni proroga è un atto autonomo, quindi l'acquiescenza alle precedenti non impedisce di contestare l'ultima; (2) oltre l'anno previsto dal capitolato la prosecuzione non era dovuta per contratto (art. 120, c. 10, D.Lgs. 36/2023); (3) la proroga imposta è esercizio di potere autoritativo, e la giurisdizione è del giudice amministrativo. La sentenza non decide se l'ottava proroga fosse legittima.

→ RUP/Responsabili di servizio: la proroga tecnica è una sola e serve a concludere una gara già avviata. Le proroghe a catena espongono l'ente al rifiuto dell'appaltatore, e quindi all'interruzione del servizio, oltre che ai rilievi di ANAC e Corte dei conti. V. il nostro approfondimento sulla proroga tecnica.

Altre pronunce in breve: l'escluso definitivo, le esperienze maturate in subappalto, l'avvalimento

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (solo titoli) · Data: 9 ottobre 2026

Due segnalazioni di cui sono disponibili solo i titoli. La prima: il concorrente escluso in via definitiva dalla gara non può impugnare l'aggiudicazione, perché non ha più un interesse tutelato all'esito della procedura. La seconda riguarda la valutazione delle offerte tecniche, la possibilità di far valere le esperienze maturate come subappaltatore e la validità del contratto di avvalimento. → RUP/Commissioni di gara: sul primo punto, l'esclusione va comunicata in modo completo e tempestivo, perché da quella comunicazione decorre il termine per impugnarla.

Cooperative in liquidazione coatta amministrativa: controllare i contratti in corso

Fonte: Gazzetta Ufficiale nn. 235 e 236 (sommari) · Data: 9-10 ottobre 2026

Nei due fascicoli sono pubblicati diversi decreti del Ministero delle Imprese che dispongono la liquidazione coatta amministrativa di cooperative, tra cui cooperative sociali e di servizi con sede in Liguria, Lazio, Piemonte e Sardegna, e di un consorzio di cooperative agricole lucano. I sommari non riportano il testo dei decreti.

→ RUP/Servizi sociali/Ragioneria: chi ha affidato servizi o lavori a cooperative deve verificare periodicamente lo stato dell'affidatario. Se interviene la liquidazione coatta: (1) viene meno un requisito generale (art. 94 D.Lgs. 36/2023) e va valutata la sorte del contratto; (2) va garantita la continuità del servizio, in particolare per i servizi alla persona; (3) i pagamenti si fanno al commissario liquidatore, non ai precedenti rappresentanti.

⚖️ Parte III — Responsabilità, contabilità e organi — 5 notizie

🚨 Azione popolare del cittadino elettore: sostituisce il Comune inerte, non ne corregge le scelte (Cassazione n. 25567/2026)

Fonte: Maurizio Lucca: Cassazione civile, sez. I, ordinanza 19 settembre 2026, n. 25567 · Data: 10 ottobre 2026

Il caso. L'impresa che doveva realizzare il museo archeologico comunale cita il Comune per la risoluzione del contratto e i danni. Il Comune si difende, ma non chiama in causa chi aveva svolto le funzioni di RUP. Alcuni cittadini elettori agiscono allora al posto del Comune, con l'azione dell'art. 9 del TUEL, chiedendo la condanna dei RUP a risarcire all'ente i danni patrimoniali, d'immagine e da perdita di chance. Tribunale e Corte d'appello dichiarano l'azione inammissibile; la Cassazione conferma e condanna alle spese.

I principi. (1) L'azione popolare è sostitutiva o suppletiva: serve quando gli amministratori lasciano senza tutela un diritto dell'ente. Non è correttiva: non serve a rimediare a scelte che il cittadino ritiene sbagliate. (2) Presuppone due cose: che l'ente sia titolare di una posizione attiva da far valere, e che sia rimasto inerte. Qui il Comune si era attivato e aveva scelto una strategia processuale: contestarla non rientra nell'azione popolare. (3) L'azione si rivolge contro terzi, non contro il Comune, e non consente di impugnare gli atti dell'ente per cui si agisce. (4) Ammettere il contrario significherebbe far amministrare l'ente da chi non è stato eletto. (5) Le spese, in caso di soccombenza, sono a carico di chi ha promosso il giudizio, salvo che l'ente abbia aderito all'azione (art. 9, c. 2, TUEL).

Cosa fare. → Segretario/Sindaco/Avvocatura o legale incaricato: quando arriva un'azione popolare, (1) il Comune deve costituirsi e prendere posizione, dichiarando se aderisce o no: dall'adesione dipende il regime delle spese; (2) va documentato che l'ente non è inerte, cioè quali iniziative ha assunto e perché ha scelto quella strategia; (3) la decisione di non agire contro un proprio dipendente o amministratore deve essere motivata, perché la questione può comunque arrivare alla Procura contabile, che non è vincolata dall'esito civile. Sulla responsabilità del RUP v. il nostro approfondimento sulla colpa grave davanti alla Corte dei conti.

🚨 Esimente politica: la buona fede degli amministratori si presume, se gli uffici hanno vistato e nessuno ha dato parere contrario

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (M. Barbero, da Le Autonomie) · Data: 9 ottobre 2026

La norma. L'art. 1, c. 1-ter, della L. 20/1994 esclude la responsabilità erariale degli organi politici per gli atti di competenza degli uffici che essi abbiano approvato, o di cui abbiano autorizzato l'esecuzione, in buona fede. La L. 1/2026 ha aggiunto un periodo di interpretazione autentica: la buona fede si presume fino a prova contraria, salvo il dolo, quando gli atti sono proposti, vistati o sottoscritti dai responsabili degli uffici e non esistono pareri formali contrari, interni o esterni.

Come va letta. Secondo il commento, la novità cambia il regime della prova, non l'ambito dell'esimente. La presunzione copre i casi in cui l'organo politico approva l'esito di un'istruttoria degli uffici; non rende immuni le scelte politico-discrezionali proprie della Giunta o del Consiglio. In questo senso è richiamata la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Sardegna, n. 127/2026.

Cosa fare. → Segretario/Responsabili di servizio: la norma sposta il peso sui pareri. Tre conseguenze. (1) Il parere di regolarità tecnica e contabile dell'art. 49 del TUEL non è una formalità: se è favorevole, è su quello che l'amministratore fonda la propria buona fede, e chi lo ha reso ne risponde. (2) Un parere contrario va reso per iscritto, motivato e allegato all'atto: fa cadere la presunzione e segna il confine delle responsabilità. (3) Lo stesso vale per i rilievi del Segretario e per il parere dell'organo di revisione: se ci sono, vanno formalizzati. Il parere «favorevole con riserva» espresso a voce non protegge nessuno.

Parcheggi in concessione: la società che non riversa gli incassi risponde davanti alla Corte dei conti

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (da EIUS): Corte dei conti, sez. I giurisdizionale centrale d'appello, 24 agosto 2026, n. 190; Gruppo Delfino (solo titolo) · Data: 9 ottobre 2026

La società privata che gestisce i parcheggi comunali e incassa somme spettanti in parte all'ente maneggia denaro pubblico con vincolo di destinazione: è quindi un agente contabile e, insieme ai suoi amministratori, è soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti per le quote non riversate. Sullo stesso tema il Gruppo Delfino segnala una pronuncia secondo cui il conto giudiziale incompleto non è giustificabile; è disponibile solo il titolo.

→ Ragioneria/Polizia locale/Responsabile del contratto: (1) verificare che il concessionario presenti il conto giudiziale entro i termini e che l'ente lo parifichi e lo trasmetta alla Corte; (2) riconciliare periodicamente incassi dichiarati e riversamenti, con accesso ai dati dei parcometri; (3) contestare subito per iscritto i ritardi, perché l'inerzia dell'ente può diventare a sua volta fonte di responsabilità. V. il nostro approfondimento sugli agenti contabili e il conto giudiziale.

Tributi non riscossi: conta l'attività di recupero svolta, non l'elenco degli insoluti (Corte dei conti, I appello, n. 203/2026)

Fonte: Guida Enti Locali (estratto): Corte dei conti, sez. I giurisdizionale centrale d'appello, 25 settembre 2026, n. 203 · Data: 9 ottobre 2026

Dall'estratto disponibile: per accertare la responsabilità legata alla mancata riscossione di tributi locali non basta rilevare quali crediti risultano insoluti; occorre valutare l'attività concreta di recupero svolta dall'ente. Il testo della sentenza non è stato consultato. → Ufficio tributi/Ragioneria: il principio vale in entrambe le direzioni. Tutela il funzionario che ha fatto quanto era possibile, e lo espone quando il fascicolo è vuoto. Per ogni annualità va quindi conservata la traccia di accertamenti, solleciti, ingiunzioni e procedure esecutive, con le date, in particolare per i crediti prossimi alla prescrizione.

In breve: elenco dei revisori, errori contabili, patrimonio immobiliare

Fonte: Logos PA; Gruppo Delfino (solo titoli) · Data: 7-10 ottobre 2026

Revisori. Il 7 ottobre il Ministero dell'Interno ha pubblicato il decreto con la settima integrazione dell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali, dopo le verifiche sulle dichiarazioni degli iscritti. → Ragioneria: gli enti con l'organo di revisione in scadenza ne tengano conto nella richiesta di estrazione alla Prefettura.

Errori contabili. Il Gruppo Delfino segnala novità sulla correzione degli errori contabili per società partecipate ed enti; dal solo titolo non è possibile ricostruire il contenuto.

Patrimonio. Lo stesso gruppo segnala per domani, martedì 13 ottobre, un seminario online sulla gestione e il controllo del patrimonio immobiliare degli enti locali, e l'imminente avvio della rilevazione MEF-ISTAT sui prezzi della PA 2026.

🔍 Parte IV — Privacy, accesso e Gazzetta Ufficiale — 4 notizie

🚨 Videosorveglianza: 4.000 euro a un Comune di 800 abitanti per la telecamera puntata su una casa

Fonte: Logos PA; Gruppo Delfino: Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento n. 636 del 23 settembre 2026 · Data: 9-10 ottobre 2026

Il caso. Un piccolo Comune valdostano ha un impianto di videosorveglianza attivo dal 2011-2012 e ampliato nel tempo, usato per viabilità e parcheggi, lettura delle targhe, tutela ambientale e protezione civile. Una residente presenta reclamo: una telecamera inquadra la facciata della sua casa, con finestre, balconi e porte-finestre.

Le violazioni. (1) Per le diverse finalità il Comune non aveva individuato una base giuridica chiara. (2) La ripresa dell'abitazione eccedeva le finalità: un'ingerenza sproporzionata nella vita privata. (3) Il mascheramento della zona privata è stato attivato solo dopo l'avvio dell'istruttoria, mentre andava previsto fin dalla progettazione. (4) I cartelli parlavano genericamente di «sicurezza». (5) La valutazione d'impatto era inadeguata.

Cosa fare. → Segretario/Polizia locale/DPO: la dimensione dell'ente non attenua gli obblighi, e basta un reclamo. Cinque verifiche: (1) censire tutte le telecamere, comprese fototrappole e lettori di targhe; (2) associare a ogni telecamera una finalità e la relativa base giuridica, nel regolamento comunale; (3) controllare sul monitor gli angoli di ripresa e oscurare le porzioni private; (4) aggiornare cartelli e informativa estesa; (5) rifare la valutazione d'impatto se l'impianto è stato ampliato. V. il nostro approfondimento sulla videosorveglianza e il vincolo di finalità e la scheda del 6 ottobre.

Newsletter e posta elettronica: entro il 29 ottobre l'adeguamento alle linee guida sui tracking pixel

Fonte: Logos PA; stampa specializzata: Garante privacy, provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 · Data: 9 ottobre 2026

La notizia. Il 29 ottobre 2026 scadono i sei mesi concessi dal Garante per adeguarsi alle linee guida sui tracking pixel: le immagini invisibili inserite nei messaggi di posta elettronica che rilevano se e quando il destinatario apre il messaggio. Le linee guida valgono per soggetti pubblici e privati; il Garante ha inserito la verifica nel piano ispettivo del secondo semestre.

Il quadro. Il tracciamento ricade nell'art. 122 del Codice privacy: di regola richiede il consenso preventivo del destinatario, con informativa chiara e revoca semplice. Sono ammesse eccezioni per sicurezza, necessità tecniche e comunicazioni istituzionali o di servizio, nei limiti di proporzionalità e minimizzazione.

→ Ufficio comunicazione/RTD/DPO: (1) verificare se la piattaforma usata per newsletter, avvisi e comunicazioni ai cittadini traccia le aperture: spesso la funzione è attiva per impostazione predefinita; (2) se non serve, disattivarla: è la soluzione più semplice; (3) se serve, raccogliere il consenso e aggiornare informativa e modulo di iscrizione; (4) controllare il contratto con il fornitore. Per una newsletter comunale l'eccezione delle comunicazioni istituzionali non va data per scontata.

Accesso agli atti: la chat acquisita al procedimento non diventa per questo ostensibile

Fonte: Segretari Comunali Vighenzi (da EIUS; solo massima, estremi non consultati) · Data: 9 ottobre 2026

Secondo la massima segnalata, i messaggi scambiati su un'applicazione di messaggistica sono assimilati alla posta elettronica: restano corrispondenza. Il fatto che una chat sia stata acquisita agli atti di un procedimento non la rende automaticamente accessibile a chi chiede l'accesso: occorre il consueto bilanciamento tra l'interesse del richiedente e la riservatezza di chi vi compare.

→ Responsabili di procedimento/URP: quando tra gli atti ci sono chat, messaggi o posta personale, come accade nei procedimenti disciplinari e negli esposti, (1) notificare la richiesta ai controinteressati; (2) valutare se l'accesso sia davvero necessario alla difesa del richiedente; (3) se si accoglie, oscurare ciò che non serve. V. il nostro approfondimento sull'accesso documentale.

In Gazzetta Ufficiale: decreto ambiente, legge elettorale, tabelle del danno, graduatorie online

Fonte: Gazzetta Ufficiale nn. 234-236 (sommari); Guida Enti Locali; ANCE · Data: 8-10 ottobre 2026

Decreto ambiente. Il decreto segnalato nella scheda dell'8 ottobre ha ora i suoi estremi: D.L. 8 ottobre 2026, n. 177, in Gazzetta n. 234 e in vigore dal 9 ottobre; va convertito entro il 7 dicembre. Tra le semplificazioni indicate dalle associazioni di categoria, il riutilizzo nello stesso sito delle terre da scavo fino a 20 metri cubi senza caratterizzazione ambientale, alle condizioni previste. → Ufficio tecnico: da verificare sul testo prima di applicarla ai cantieri comunali.

Elezioni politiche. Nella Gazzetta n. 235 è pubblicata la legge 9 ottobre 2026, n. 180, sulle elezioni della Camera e del Senato, che modifica i testi unici elettorali. → Ufficio elettorale: gli eventuali adempimenti per i Comuni arriveranno con le circolari del Ministero dell'Interno.

Risarcimento del danno. Un decreto del Ministero delle Imprese del 28 settembre 2026 aggiorna per il 2026 gli importi del danno non patrimoniale da lesioni. → Ufficio legale/Ragioneria: utile per la stima dei sinistri gestiti in franchigia, come quelli da insidia stradale, e per il fondo rischi.

Graduatorie. Il Garante privacy, con il provvedimento n. 634 del 23 settembre 2026, è intervenuto sulla pubblicazione errata di dati personali nelle graduatorie online delle borse di studio. → Servizi scolastici e sociali: nelle graduatorie pubblicate vanno riportati solo i dati necessari, senza indicatori della condizione economica.

🤖 Parte V — Intelligenza Artificiale nella PA — 4 notizie

🚨 D.Lgs. 179/2026: autorità di vigilanza, sanzioni e formazione sull'IA. In vigore dal 23 ottobre

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026; La Gazzetta degli Enti Locali · Data: 8-9 ottobre 2026

La notizia. È in Gazzetta il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179: 54 articoli che attuano la delega dell'art. 24 della L. 132/2025 e completano l'adeguamento nazionale al Regolamento UE 2024/1689. È il secondo decreto attuativo, dopo il D.Lgs. 160/2026. Entra in vigore il 23 ottobre 2026.

Che cosa prevede. (1) Autorità: AgID è l'autorità di notifica; l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale è l'autorità di vigilanza del mercato e il punto di contatto unico (artt. 4-6). Gli accordi tra autorità che toccano Comuni, Province e Regioni vanno comunicati prima a Conferenza delle Regioni, ANCI e UPI. Le regole operative arriveranno con linee guida. (2) Sperimentazione: nasce lo Spazio di sperimentazione italiano per l'IA (artt. 26-31), con possibili spazi regionali e locali da disciplinare con DPCM, e una preferenza per il riuso delle soluzioni sviluppate sui territori. (3) Formazione: l'art. 40 affida al Ministro per la pubblica amministrazione le linee guida sul quadro minimo di competenze del personale in materia di IA, con formazione tramite SNA e Formez e possibile convenzione con ANCI. (4) Sanzioni (artt. 19-25): si applicano anche all'amministrazione che usa un sistema di IA. I massimali arrivano a 15 milioni per la violazione degli obblighi di trasparenza e per la mancata comunicazione di incidenti gravi, e a 1 milione per l'omessa valutazione d'impatto sui diritti fondamentali; per le violazioni lievi è previsto l'ordine di cessazione. (5) Nessun nuovo onere per la finanza pubblica (art. 54).

Cosa fare. → Segretario/RTD/DPO: (1) censire i sistemi di IA già in uso nell'ente: assistenti virtuali, protocollazione automatica, strumenti di redazione degli atti, telecamere con analisi automatica delle immagini; (2) verificare se esiste un atto organizzativo interno sull'uso dell'IA e, se manca, adottarlo: v. il modello descritto nella scheda del 7 ottobre; (3) per i sistemi usati nei servizi alla persona o nella gestione del personale, verificare se è dovuta la valutazione d'impatto sui diritti fondamentali; (4) seguire l'uscita delle linee guida dell'art. 40, che orienteranno la sezione formazione del PIAO. V. il nostro approfondimento sull'AI Act negli enti locali.

🚨 IA e rapporto di lavoro: assunzioni, sanzioni disciplinari e valutazioni non possono essere solo automatizzate

Fonte: Lavorosì; Osservatorio TMT – Data Protection (prime letture degli artt. 41-42 del D.Lgs. 179/2026) · Data: 9 ottobre 2026

La norma. L'art. 41 riguarda le decisioni su assunzione, modifica o cessazione del rapporto, provvedimenti disciplinari e valutazione della performance. Quattro regole: (1) non possono fondarsi esclusivamente su trattamenti automatizzati, e spettano a una persona fisica con potere effettivo e autonomo; (2) il consenso del lavoratore non consente deroghe; (3) al lavoratore è dovuta l'informativa sui sistemi automatizzati e, su richiesta, una motivazione comprensibile che indichi quanto ha pesato l'IA; (4) gli atti adottati in violazione sono nulli. Lo screening dei candidati è ammesso, ma non è la decisione finale. L'art. 42 impone di considerare nel documento di valutazione dei rischi i sistemi di IA che incidono su organizzazione, ritmi o sicurezza del lavoro, con informazione e formazione del personale.

Cosa fare. → Segretario/Personale/UPD/RSPP: (1) verificare che il sistema di valutazione della performance non usi punteggi o graduatorie generati in automatico senza un intervento umano documentato: la firma su un esito prodotto dal software non basta; (2) lo stesso nelle selezioni, se si usano strumenti di preselezione o di correzione automatica; (3) nei procedimenti disciplinari, motivare sempre con elementi valutati dalla persona che decide; (4) aggiornare con l'RSPP il documento di valutazione dei rischi, se nell'ente sono in uso strumenti di IA; (5) richiamare la norma nel regolamento sull'ordinamento degli uffici. V. i nostri approfondimenti sull'IA nell'area del personale e sulla riserva di umanità.

D.Lgs. 160/2026: videosorveglianza con componenti di IA, i limiti da conoscere prima di aggiornare gli impianti

Fonte: Guida al Diritto n. 38 del 10 ottobre 2026 (dossier) · Data: 10 ottobre 2026

La notizia. La stampa specializzata dedica un commento sistematico al primo decreto attuativo della L. 132/2025: il D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160, in vigore dal 30 settembre, su attività di polizia e responsabilità civile e penale legate all'IA. Lo avevamo presentato nella sezione IA del 2 ottobre.

I punti che toccano i Comuni. (1) Art. 10: gli impianti di videosorveglianza possono integrare componenti di IA, ma il riconoscimento facciale si attiva solo a reato commesso, con autorizzazione del giudice per la ricerca mirata dell'indiziato; le immagini si conservano sette giorni e titolare del trattamento è il Ministero dell'Interno. (2) Art. 9: valutazione d'impatto, registri delle operazioni non modificabili conservati cinque anni, notifica al Garante. (3) Sul piano penale, un nuovo reato punisce l'omessa adozione di misure di sicurezza o di sorveglianza umana sui sistemi ad alto rischio, con estensione della responsabilità degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001.

→ Polizia locale/Ufficio tecnico/DPO: prima di ogni aggiornamento «intelligente» degli impianti, anche se finanziato con bandi per la sicurezza urbana, servono la valutazione d'impatto e la verifica di compatibilità con l'art. 10. Il regolamento comunale di videosorveglianza e le convenzioni con Prefettura e Questura vanno riletti alla luce del decreto. V. la scheda di oggi sulla sanzione del Garante.

Telecamere comunali e riconoscimento facciale: la piattaforma passa in comodato alla Questura

Fonte: PoliziaMunicipale.it · Data: 10 ottobre 2026

Una nota di commento segnala una differenza tra il testo definitivo del D.Lgs. 160/2026 e la bozza di giugno: le piattaforme comunali di videosorveglianza integrate con riconoscimento facciale, se impiegate nel sistema dell'art. 10, sono concesse in comodato alla Questura, che ne ha la disponibilità piena ed esclusiva; titolare del trattamento resta il Ministero dell'Interno. Sono previsti limiti sulle banche dati utilizzabili, il divieto di raccolta indiscriminata di immagini dalla rete, regole sull'uso dei risultati e la sorveglianza umana. Restano aperti il ruolo della Polizia locale e l'uso nelle manifestazioni.

→ Sindaco/Comandante/RUP: chi sta progettando o appaltando impianti con analisi biometrica, anche nell'ambito di bandi regionali o di patti per la sicurezza urbana, deve sapere che la componente di riconoscimento facciale non resterebbe nella disponibilità del Comune. Conviene limitare i capitolati alle funzioni non biometriche, come la lettura delle targhe e l'analisi di eventi, e chiarire il punto con la Prefettura prima di impegnare la spesa.

Due date da tenere presenti: il 23 ottobre 2026 entra in vigore il D.Lgs. 179/2026; il 2 dicembre 2027 è il nuovo termine di applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III del Regolamento UE, tra cui l'accesso al pubblico impiego e la gestione del personale, differito dal «Digital Omnibus» in vigore dal 27 luglio 2026. V. il nostro approfondimento sul Digital Omnibus.

⏰ Scadenze in evidenza (dalla più vicina)

DataAdempimentoUfficio
Già in vigoreFerie non godute (DL 144/2026, conv. L. 174/2026): inviti formali scritti ai dipendenti con residuiDirigenti / Responsabili
13/10/2026Carta «Dedicata a te» 2026-2027: consolidamento delle liste dei beneficiari sulla piattaforma INPS, poi il servizio chiudeServizi sociali
14/10/2026, ore 14:00Edilizia scolastica: manifestazione di interesse per le verifiche di vulnerabilità sismica (avviso MIM n. 79378/2026)Ufficio tecnico / Sindaco
14/10/2026Portale del federalismo fiscale: inserimento di regolamenti e delibere 2026 su IMU, TARI, ISCOP e Canone unico; Comuni sanzionati — iscrizione in bilancio del contributo di finanza pubblica rideterminatoTributi / Ragioneria
15/10/2026Schede ANAC (anche fase di esecuzione); tassi di assenza trimestrali; rendiconto trimestrale economato; bollo fatture elettroniche; corrispettivo CIE; cessione del quinto; rilevazioni ISTAT mensili e variazioni AIRE; revisione liste elettorali, notifica ai non inclusiRUP · Personale/RPCT · Ragioneria · Demografici
16/10/2026Versamento ritenute, IRAP, IVA e split payment, addizionali; amministratori in aspettativa non retribuita (art. 86 TUEL)Ragioneria / Personale
20/10/2026Schema di bilancio a cura del Responsabile finanziario e comunicazione al Tesoriere; Tirocinio e Dottorato InPA (manifestazione di interesse); ricorsi alla Commissione elettorale comunaleRagioneria · Personale · Demografici
23/10/2026Intelligenza artificiale: entra in vigore il D.Lgs. 179/2026 (vigilanza, sanzioni anche per gli enti utilizzatori, decisioni sul personale non solo automatizzate); revisione liste elettorali, verbali alla CommissioneSegretario / RTD / DPO / Personale · Demografici
23/10/2026, ore 23:59Edilizia scolastica: candidature al bando MIM 8 per mille statale (avviso n. 78918/2026)Ufficio tecnico / Sindaco
23/10 – 07/12/2026Decreto Flussi 2027: precompilazione delle domande di nulla osta sul Portale Servizi ALIDemografici / Servizi sociali (informazione all'utenza)
28/10/2026Pubblicazione ministeriale delle delibere tributarie: da questa data dipende l'efficacia per il 2026Tributi
29/10/2026Tracking pixel nelle e-mail: termine per adeguarsi alle linee guida del Garante; Polizia Locale PLUS 2026 (Regione Lazio), domande entro le 12:00Comunicazione / DPO · Comando PL
30/10/2026Bando «Città che legge» 2026Biblioteca / Cultura
31/10/2026Canone unico: trasmissione delle delibere 2021-2025; ANAC: questionario sulle attestazioni OIVTributi · RPCT / OIV
06/11/2026Servizio civile agricolo, ambientale e digitale 2026: domande dei giovaniServizi demografici / sociali
11/11/2026Assistenti sociali: manifestazione di interesse su SIOSSServizi sociali / Personale
13/11/2026Censimento permanente: fine rilevazione porta a porta e CCR; bando ANCI-CONAI 2026 sulla comunicazione locale per la raccolta differenziata (1,5 milioni)Demografici / Statistica · Ambiente
05/12/2026ICS: Sport Missione Comune e Cultura Missione Comune (termine prorogato)Ragioneria / Ufficio tecnico
07/12/2026Termine di conversione del D.L. 177/2026 (ambiente)Ufficio tecnico
02/12/2027AI Act: nuovo termine di applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III (accesso al pubblico impiego, gestione del personale)RTD / DPO / Personale

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