Catalogo dei bandi, avvisi pubblici, contributi e finanziamenti aperti agli enti locali. Per ogni bando sono indicati l'ente erogatore, i beneficiari, il budget, le modalità di partecipazione e la scadenza. Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026.
Avviso pubblico finalizzato al finanziamento di interventi infrastrutturali e di rigenerazione territoriale nei Comuni delle aree interne. L'ultima fase prevede la presentazione delle domande per gli interventi di categoria A (infrastrutture pubbliche, viabilità, edilizia scolastica) e categoria B (rigenerazione urbana, riqualificazione di immobili pubblici).
La domanda va presentata esclusivamente tramite piattaforma telematica entro il termine perentorio. Documenti richiesti: schema progettuale, quadro economico, cronoprogramma, delibera di Giunta di approvazione del progetto, attestazione di conformità urbanistica.
Avviso pubblico per il finanziamento di progetti a valere sul Fondo ANCI per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione — Annualità 2026. La misura sostiene interventi finalizzati a rafforzare l'attrattività dei territori, promuovendo un turismo sostenibile, diffuso e integrato con il patrimonio culturale, ambientale e produttivo locale. L'obiettivo non è finanziare singole iniziative promozionali, ma favorire progetti in grado di produrre effetti duraturi sul territorio (destagionalizzazione dei flussi turistici, sviluppo economico locale, riuso di spazi e immobili inutilizzati, valorizzazione delle produzioni tipiche, rafforzamento delle reti tra Comune, imprese, associazioni e operatori del territorio).
Il Comune propone la candidatura, ma il progetto è realizzato da un soggetto attuatore privato individuato dall'ente e destinatario del contributo (spese sostenute dal soggetto attuatore, non dal Comune). Soggetti attuatori ammessi: piccole imprese e attività economiche locali, imprese sociali, cooperative di comunità, associazioni, gruppi di cittadinanza attiva, fondazioni, enti del Terzo settore, organizzazioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Il soggetto attuatore deve avere sede legale o operativa nel territorio comunale candidato oppure dimostrare un radicamento stabile e documentato.
Sono considerate particolarmente coerenti le iniziative dirette alla creazione di reti di ospitalità diffusa, allo sviluppo di servizi permanenti per il turismo lento, alla riattivazione di immobili inutilizzati o siti culturali poco accessibili, alla promozione integrata delle produzioni territoriali.
Fase 1 — Adesione dei Comuni: trasmissione tramite PEC del Modulo di candidatura (Allegato B) sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante o soggetto delegato. Sono ammessi alla seconda fase i primi 50 Comuni in possesso dei requisiti, sulla base dell'ordine cronologico di ricezione, garantendo la presenza di almeno due Comuni per ciascuna Regione coinvolta.
Fase 2 — Selezione dei progetti locali: i Comuni ammessi presentano la Manifestazione di interesse (Allegato C) con la proposta progettuale del soggetto attuatore individuato: contesto territoriale, bisogni, attività previste, impatti attesi, rete territoriale, capacità organizzativa del soggetto attuatore, cronoprogramma, quadro economico di massima.
Data la brevità della finestra (soli 3 giorni per la prima candidatura, con rilievo dell'ordine cronologico di ricezione): (1) verificare tempestivamente il possesso dei requisiti di accesso (popolazione ≤ 30.000 ab. + Regione ammessa + almeno una struttura ricettiva + candidatura unica); (2) individuare con attenzione il soggetto attuatore privato (radicamento territoriale, coerenza con le finalità, capacità realizzativa nei tempi); (3) predisporre per tempo il Modulo di candidatura; (4) verificare la sottoscrizione digitale del legale rappresentante o soggetto delegato; (5) programmare l'invio PEC alle ore 8:00 del 13/7 (l'ordine cronologico determina l'ammissione alla seconda fase); (6) nella Manifestazione di interesse (fase 2) descrivere anche le modalità con cui il Comune ha individuato il soggetto attuatore.
Bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura — con il coinvolgimento dell'Unità di missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, del Piano Olivetti per la Cultura e con il supporto tecnico di ALES — Arte Lavoro e Servizi S.p.A. — destinato ai centri italiani con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti (dati ISTAT al 1° gennaio 2025). Il bando finanzia progetti di rigenerazione culturale, sviluppo territoriale, coesione sociale, partecipazione civica, valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, imprese culturali creative, innovazione sociale e inclusione digitale.
La candidatura va presentata esclusivamente attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea. L'apertura del portale per il caricamento è comunicata sul sito istituzionale del MiC. Per informazioni: dg-cc.piccolicomuni@cultura.gov.it
Particolarmente indicato per i Comuni del Reatino e di altre aree montane/interne sotto 25.000 ab. Valutare l'opportunità di aggregazione tramite rete di Comuni per progettualità più strutturate; individuare un Comune capofila con capacità amministrativa adeguata; coinvolgere fin dall'inizio il partner non profit (Pro Loco, associazioni culturali, fondazioni di partecipazione). Predisporre delibera di Giunta di approvazione del progetto, quadro economico, cronoprogramma e accordo di partenariato con il soggetto non profit.
Dal 8 giugno 2026 è attivo il progetto «Supporto ai Comuni» nell'ambito del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI): i Comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti possono ricevere gratuitamente servizi specialistici per la raccolta, il rilievo in campo, la digitalizzazione e l'aggiornamento dei dati delle infrastrutture del sottosuolo e di superficie (reti idriche, fognarie, illuminazione pubblica, altre reti). L'iniziativa è promossa da Infratel Italia con finanziamento Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (PSC MIMIT).
Criterio di selezione: le richieste vengono gestite secondo l'ordine cronologico di arrivo (FIFO — First In First Out) fino a esaurimento delle risorse.
Il SINFI è il sistema federato di cui all'art. 5-bis D.Lgs. 33/2016 (Codice delle comunicazioni elettroniche) e al D.M. MISE 11 maggio 2016. L'adesione richiede una delibera o determina di adesione dell'ente, l'individuazione del referente comunale, il coordinamento con gli enti gestori delle reti (acquedotto, fognatura, ATO/EGATO, ecc.) per il rilascio dei dati. È opportuno coordinarsi con l'Ufficio Tecnico, con il Responsabile della Transizione Digitale (RTD) e — nel caso di reti gestite in concessione — con i gestori esterni. La protezione dei dati resta in capo al Comune titolare.
Sono disponibili 19 milioni di euro per il finanziamento di interventi di videosorveglianza nei Comuni. La misura si inserisce nel quadro dei Patti per la sicurezza urbana ex art. 5 D.L. 14/2017 ed è destinata all'installazione, all'ampliamento e all'ammodernamento di impianti di videosorveglianza nelle aree urbane, con particolare riguardo ai centri storici, ai luoghi di aggregazione, alle stazioni e ai punti sensibili del territorio.
La domanda va presentata tramite la Prefettura competente per territorio. Documenti richiesti: progetto tecnico dell'impianto, quadro economico, delibera di Giunta di approvazione, DPIA del DPO (valutazione d'impatto privacy), parere del Garante Privacy ove necessario, raccordo con il Patto per la sicurezza urbana esistente o in via di sottoscrizione. È raccomandato il coinvolgimento della Polizia locale e l'integrazione con la sala operativa delle Forze dell'Ordine.
L'installazione di impianti di videosorveglianza richiede il pieno rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del Provvedimento generale del Garante Privacy 8 aprile 2010. La DPIA del DPO è elemento essenziale del fascicolo. Per gli aspetti di IA applicata alla sicurezza (riconoscimento facciale, analisi comportamentale) cfr. anche le pratiche vietate dall'art. 5 AI Act (Reg. UE 2024/1689) — vedi il nostro approfondimento sull'AI Act.
Avviso pubblico del 15 maggio 2026 per la selezione di progetti per l'istituzione o il rafforzamento di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Dotazione complessiva: 9 milioni di euro.
Domanda da inviare tramite PEC a avvisocad.unar@pec.governo.it. Richiesto cofinanziamento del soggetto proponente almeno pari al 10% del costo totale del progetto.
Il D.L. 66/2026 ha varato il programma italiano di riqualificazione degli immobili pubblici e di sostegno alla parte privata degli investimenti per l'edilizia residenziale. Non è immediatamente applicato: servono 22 provvedimenti attuativi (DPCM, decreti ministeriali, nomine di commissari, convenzioni).
I Comuni dovrebbero predisporre la ricognizione del patrimonio pubblico inutilizzato destinabile a edilizia sociale, in attesa dell'avviso del commissario straordinario.
Avviso pubblico per lo sviluppo e l'adeguamento di infrastrutture sportive, finalizzato a consentire inclusione sociale, benessere e coesione delle comunità locali. Particolarmente rivolto agli interventi nelle aree periferiche e meno servite.
Vedi la nota del Dipartimento dello Sport del 14 maggio 2026 sul sito istituzionale.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 120 del 26 maggio 2026) il D.M. 22 aprile 2026 che definisce le modalità di presentazione delle richieste di contributo per la realizzazione di impianti di videosorveglianza nei Comuni. Dote complessiva di 19 milioni messa a disposizione dai Ministeri dell'Interno e dell'Economia.
Programma di reclutamento di profili professionali specialistici destinati ai piccoli Comuni per il rafforzamento della capacità amministrativa e la realizzazione di progetti di innovazione organizzativa e digitale. Le candidature dei Comuni sono state oggetto di valutazione e l'elenco degli enti ammessi/non ammessi è stato pubblicato con apposito decreto.
Pubblicato il decreto con l'elenco dei Comuni ammessi/non ammessi alla fase successiva. I Comuni ammessi devono attendere le ulteriori istruzioni operative del DFP per l'avvio del reclutamento.
Decreto di riparto di oltre 1,38 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, destinati a interventi di efficientamento energetico e di contrasto al rischio idrogeologico negli edifici scolastici di proprietà comunale.
Programma di finanziamento per il ripristino dell'agibilità degli edifici scolastici comunali attraverso i fondi dell'otto per mille statale. Il termine è stato prorogato per la conclusione degli interventi.
Rendicontazione delle milestone e target della Missione 5 del PNRR (Inclusione e Coesione): housing sociale, rigenerazione urbana nelle aree svantaggiate, sport nei quartieri, piani urbani integrati. La quota 3 della richiesta di pagamento alla Commissione UE riguarda gli interventi i cui obiettivi devono essere raggiunti entro il 30 giugno 2026.
Fondo nazionale per la promozione della legalità e il supporto agli amministratori locali vittime di intimidazioni, rifinanziato con dotazione di 6 milioni di euro all'anno per il 2025 e il 2026. Strumento di particolare rilievo considerando che nel primo semestre 2025 i Sindaci italiani hanno subito 299 atti intimidatori.
Il nuovo ciclo di programmazione europea della politica di coesione 2028-2034 rappresenta la principale opportunità di investimento per i Comuni dopo la chiusura del PNRR (31 agosto 2026). I Comuni che hanno dimostrato capacità di spesa sul PNRR saranno avvantaggiati nella selezione.
Il MIT ha disposto la proroga della scadenza per la conclusione dei lavori dei programmi PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare) e degli interventi sul settore idrico finanziati con risorse PNRR.
I Comuni beneficiari devono completare i lavori entro la nuova scadenza prorogata. Verificare l'applicabilità della proroga al proprio intervento sul sito del MIT.