L'intelligenza artificiale sta entrando — e in molti casi è già entrata — nei procedimenti amministrativi dell'area Personale degli enti locali. Screening dei CV in fase preselettiva, valutazione automatica dei requisiti, correzione dei test, colloqui assistiti, analisi predittiva del fabbisogno di personale, misurazione automatica della performance, gestione del lavoro agile e delle presenze, chatbot per la comunicazione interna: sono ambiti in cui le soluzioni di IA promettono efficienza, riduzione dei tempi, oggettività delle valutazioni. Promesse vere — ma non senza prezzo. La recente sentenza Cons. Stato Sez. V n. 4520 del 5 giugno 2026 ha tracciato un confine netto: la decisione finale in un procedimento amministrativo resta in capo all'Ente attraverso un responsabile umano, non delegabile interamente all'algoritmo. Il principio si inscrive in un filone giurisprudenziale consolidato (Cons. Stato 8472/2019, 881/2020, 7891/2021) e si interseca con il nuovo AI Act dell'Unione Europea (Reg. UE 2024/1689), con il GDPR e con la disciplina interna del pubblico impiego. In questo approfondimento ricostruiamo: (i) il quadro normativo; (ii) i dieci procedimenti dell'area Personale potenzialmente impattati; (iii) i quattro principi giurisprudenziali consolidati; (iv) il principio del «responsabile umano» della pronuncia 4520/2026; (v) le casistiche operative tipiche; (vi) i profili GDPR; (vii) lo schema di regolamento comunale sull'uso dell'IA; (viii) il decalogo per il Segretario.
📑 Indice dei temi
- Il quadro normativo
- I dieci procedimenti dell'area Personale impattati dall'IA
- I quattro principi giurisprudenziali consolidati (Cons. Stato 8472/2019)
- Cons. Stato Sez. V n. 4520 del 5 giugno 2026: il responsabile umano
- Cinque casistiche operative ricorrenti
- I profili GDPR: l'art. 22 sul divieto di decisioni esclusivamente automatizzate
- L'AI Act UE 2024/1689: i sistemi ad alto rischio per il personale
- Lo schema di regolamento comunale sull'uso dell'IA nell'area Personale
- Profili di responsabilità del RPCT, del Segretario e del Responsabile del Personale
- Cinque vantaggi e cinque rischi dell'IA nell'area Personale
- Decalogo operativo per il Segretario Comunale
1. Il quadro normativo
| Fonte | Contenuto |
|---|---|
| Reg. UE 13 giugno 2024 n. 1689 (AI Act) | Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. Articolazione su classi di rischio: rischio inaccettabile (vietati: punteggio sociale, sfruttamento vulnerabilità, identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici, riconoscimento emozioni sul lavoro); alto rischio (soggetti a requisiti stringenti — fra cui sistemi usati nell'occupazione e nella gestione dei lavoratori: art. 6 e All. III lett. b); rischio limitato (obbligo di trasparenza); rischio minimo. Decorrenze: applicazione a tappe tra 2025 e 2027. Per il personale degli enti locali, rilevanza diretta sull'art. 6 e All. III lett. b |
| D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) | Art. 97 (Segretario Comunale, ruolo di legalità e di garanzia); art. 107 (poteri e responsabilità dei dirigenti, non delegabili a strumenti tecnici); art. 50 (Sindaco rappresentante dell'ente) |
| D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (T.U. pubblico impiego) | Art. 35 (modalità di assunzione e principi del concorso pubblico); art. 35-quater (riforma 2022: prove digitali e prove preselettive); art. 7 (principi di gestione del personale); art. 17 (funzioni dirigenziali sul personale); art. 55 ss. (procedimento disciplinare, non automatizzabile) |
| D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 (Brunetta-Madia) | Ciclo della performance: SMVP, OIV/NIV, validazione, valutazione individuale. La valutazione è atto del valutatore (Responsabile o organo collegiale), non delegabile a un algoritmo che la sostituisca |
| D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice contratti pubblici), art. 30 | Disciplina dell'uso di procedure automatizzate nel procedimento amministrativo: principi di conoscibilità, non esclusività della decisione algoritmica, non discriminazione algoritmica, comprensibilità — recezione del filone Cons. Stato 8472/2019 «Buona scuola» |
| Reg. UE 679/2016 (GDPR) | Art. 22 (diritto a non essere sottoposti a decisione esclusivamente automatizzata che produca effetti giuridici significativi); artt. 13-14 (informativa); art. 35 (DPIA — Data Protection Impact Assessment per i trattamenti ad alto rischio); artt. 24-32 (responsabilità del Titolare) |
| D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62 (Codice di comportamento) | Doveri del dipendente: imparzialità, riservatezza, lealtà, rispetto della normativa. L'uso di IA generative (es. ChatGPT) per la redazione di atti richiede prudenza, controllo e responsabilità del firmatario |
| D.P.C.M. 28 marzo 2024 (Strategia italiana per l'IA 2024-2026) | Indirizzi nazionali sull'uso dell'IA nel settore pubblico, con focus su trasparenza, responsabilità, formazione |
| Disegno di legge sull'intelligenza artificiale (in approvazione 2026) | Quadro nazionale di principi in fase di adozione: human oversight, trasparenza, responsabilità del titolare del trattamento, sanzioni per l'uso scorretto |
| Linee guida AgID | Linee guida operative sul design e l'esercizio di sistemi di IA nella PA. Da consultare per la fase progettuale |
2. I dieci procedimenti dell'area Personale impattati dall'IA
L'IA può intervenire in numerosi snodi del ciclo di vita del rapporto di lavoro nel pubblico impiego locale. Per ciascuno è essenziale individuare il perimetro ammissibile dell'utilizzo automatizzato e i presidi di controllo umano indispensabili.
| # | Procedimento | Possibile uso dell'IA | Limite invalicabile |
|---|---|---|---|
| 1 | Concorsi e selezioni | Generazione automatica dei quesiti dei test; correzione automatica delle prove a risposta multipla; analisi statistica dell'andamento delle prove | La valutazione finale delle prove orali e l'approvazione della graduatoria restano competenza della commissione (Cons. Stato 4520/2026) |
| 2 | Screening preliminare dei CV | Verifica automatica dei requisiti minimi (titolo di studio, anni di esperienza); filtri tecnici di ammissibilità | La decisione di esclusione deve essere validata dal RUP del procedimento concorsuale; obbligo di motivazione e contestabilità (Cons. Stato 4520/2026) |
| 3 | Prove preselettive | Somministrazione tramite piattaforme digitali; correzione automatica dei quesiti a risposta multipla; ranking iniziale dei candidati | Trasparenza del meccanismo di correzione; comunicazione del punteggio e del peso delle risposte; possibilità di accesso al test corretto |
| 4 | Colloqui automatizzati e analisi del linguaggio | Trascrizione automatica; supporto alla valutazione (es. analisi della terminologia tecnica usata) | 🚫 Vietato dall'AI Act art. 5 il riconoscimento delle emozioni nel contesto lavorativo. La valutazione del colloquio è atto della commissione |
| 5 | Valutazione della performance | Aggregazione automatica dei KPI; calcolo dei punteggi su obiettivi quantitativi; presentazione del cruscotto al valutatore | La scheda di valutazione individuale resta atto del Responsabile/Dirigente; motivazione analitica obbligatoria, in particolare nelle valutazioni sotto la fascia massima |
| 6 | Mobilità interna e progressioni | Matching automatico tra profili e posizioni vacanti; suggerimenti basati su competenze ed esperienze | La scelta finale resta del Responsabile competente; criteri di valutazione predeterminati; rispetto della parità di trattamento |
| 7 | Lavoro agile e PIAO | Pianificazione delle giornate in modalità agile; controllo del rispetto degli obiettivi quantitativi | Il permesso individuale resta atto del Responsabile; nessun controllo invasivo sull'attività del dipendente in smart working |
| 8 | Formazione | Personalizzazione dei percorsi formativi; analisi dei fabbisogni di formazione del personale; chatbot per FAQ formative | Il piano formativo annuale resta atto programmatorio del Dirigente del Personale, condiviso con la RSU |
| 9 | Controllo presenze e orari | Rilevazione automatica della timbratura; reportistica sui flussi orari; allarme su anomalie di pattern | La sanzione disciplinare richiede procedimento ex artt. 55 ss. D.Lgs. 165/2001 con UPD; nessun automatismo sanzionatorio. Vietato il monitoraggio invasivo della prestazione lavorativa |
| 10 | Salute e sicurezza sul lavoro | Analisi predittiva degli infortuni; gestione DPI; gestione automatica delle scadenze del sorveglianza sanitaria | Le visite mediche e le idoneità alla mansione sono atti del Medico Competente, non automatizzabili |
3. I quattro principi giurisprudenziali consolidati (Cons. Stato Sez. VI n. 8472/2019)
La Sezione VI del Consiglio di Stato ha introdotto fin dal caso «Buona Scuola» (sentenza n. 8472 del 13 dicembre 2019, poi confermata da Sez. VI 881/2020 e Sez. III 7891/2021) quattro principi fondamentali sull'uso dell'algoritmo nei procedimenti amministrativi. Questi principi sono stati poi recepiti dall'art. 30 del nuovo Codice contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e sono il fondamento dell'attuale orientamento giurisprudenziale.
Conoscibilità
Il cittadino deve poter conoscere l'esistenza, la logica e l'iter dell'algoritmo applicato alla sua posizione. Trasparenza del processo decisionale automatizzato.
Non esclusività
Nessuna decisione che produca effetti giuridici nei confronti del cittadino può essere assunta esclusivamente dall'algoritmo. Il provvedimento finale deve essere imputabile a un soggetto umano (responsabile umano).
Non discriminazione algoritmica
L'algoritmo non deve produrre effetti discriminatori sistematici (bias di genere, età, etnia, condizione sociale). Il responsabile deve monitorare e correggere i bias.
Comprensibilità
L'algoritmo deve essere comprensibile nel suo funzionamento. La PA non può adottare scatole nere opache; l'utilizzatore deve poter spiegare come il sistema è arrivato al risultato (explainability).
4. Cons. Stato Sez. V n. 4520 del 5 giugno 2026: il principio del «responsabile umano»
La recente pronuncia Cons. Stato Sez. V, 5 giugno 2026 n. 4520 aggiorna e consolida il filone, con attenzione specifica ai procedimenti concorsuali e, più in generale, a tutti i procedimenti amministrativi nei quali la PA introduce strumenti di IA.
⚖️ Cons. Stato Sez. V n. 4520/2026 — Il principio cardine
«La decisione finale resta in capo all'Ente attraverso un responsabile umano, non delegabile interamente all'algoritmo. Il processo decisionale deve essere tracciabile e motivato, con la possibilità per il candidato di contestare l'eventuale errore algoritmico».
4.1 I tre corollari operativi della pronuncia
Indisponibilità della decisione finale
La decisione finale del procedimento (es. esclusione del candidato, approvazione della graduatoria, ammissione/non ammissione alla prova orale, valutazione del candidato) resta in capo all'Ente attraverso un responsabile umano. Non può essere interamente delegata all'algoritmo. L'IA può essere strumento istruttorio, mai decisore.
Tracciabilità e motivazione del processo decisionale
Il processo decisionale deve essere tracciabile (è possibile ricostruire passo per passo come l'algoritmo è giunto al risultato) e motivato (il provvedimento conclusivo dà conto delle ragioni della decisione, non si limita a richiamare il punteggio dell'algoritmo). Conseguenza: gli enti che usano l'IA devono dotarsi di log degli algoritmi, cruscotti di controllo e relazioni esplicative per ciascun procedimento rilevante.
Contestabilità dell'errore algoritmico
Il candidato/cittadino deve poter contestare l'eventuale errore algoritmico. Diritto di accesso ai parametri di valutazione, ai log dell'algoritmo, ai dati di addestramento (se rilevanti per il caso). Conseguenza operativa: nei bandi di concorso e nei provvedimenti del personale che usano l'IA va inserita la clausola di accesso all'algoritmo e la modalità di contestazione.
- Rivedere i regolamenti comunali sui concorsi, sulla performance, sui procedimenti dell'area Personale per garantire la presenza del controllo umano sostanziale;
- Esplicitare la motivazione analitica di ciascun provvedimento, anche quando l'IA è stata utilizzata come supporto;
- Garantire tracciabilità dell'iter algoritmico e contestabilità dell'eventuale errore;
- Aggiornare i bandi di concorso con clausole espresse sull'uso dell'IA, sui criteri di valutazione, sui diritti di accesso e di contestazione del candidato.
🆕 4.2 La fattispecie concreta e l'esito della verificazione (approfondimento Di Filippo, Il Sole 24 Ore 3/7/2026)
La lettura sistematica di Amedeo Di Filippo (Il Sole 24 Ore Norme&TributiPlus del 3/7/2026) consente di ricostruire con precisione la fattispecie concreta alla base di Cons. Stato V n. 4520/2026 e la portata operativa delle sue conclusioni. La comprensione del caso è utile ai Segretari perché fornisce indicazioni molto pratiche su cosa il giudice amministrativo si aspetta di trovare in un fascicolo istruttorio quando l'IA è coinvolta in un concorso.
Un candidato non ammesso alle prove orali impugna la graduatoria finale e l'intera procedura concorsuale. Il TAR dichiara il ricorso inammissibile in primo grado. In appello, la Sez. V accoglie invece l'appello sull'inammissibilità e passa al merito, valutando la censura sostanziale del ricorrente: la procedura era stata interamente gestita da una società terza mediante una procedura informatica dal funzionamento ignoto, non affidabile né verificabile ex post, che aveva demandato all'algoritmo lo svolgimento dell'intera procedura selettiva.
L'appellante chiede al giudice di ordinare all'amministrazione di depositare in giudizio tutti gli atti del sottostante procedimento amministrativo. La lista è preziosa perché indica, in negativo, ciò che il Comune deve sempre conservare e mettere a disposizione quando usa strumenti di IA:
- Il codice sorgente del software contenente l'algoritmo utilizzato per la procedura selettiva;
- Le chiavi crittografiche utilizzate;
- Il manuale tecnico del sistema;
- La documentazione dei collaudi effettuati prima della messa in esercizio;
- La descrizione della procedura di generazione dei metadati;
- Il log di accesso al server;
- La documentazione sulla sicurezza del sistema utilizzato;
- Le certificazioni possedute dal software/fornitore.
Il Consiglio di Stato ha disposto una verificazione per accertare se il codice sorgente presentasse anomalie o malfunzionamenti tali da non garantire correttezza, imparzialità e trasparenza della procedura, con particolare riferimento al principio dell'anonimato. L'esito ha confermato: la procedura informatica non è risultata affidabile né verificabile ex post; il codice sorgente non era disponibile; l'indisponibilità ha impedito ai giudici stessi di ricostruire la regolarità della procedura e di scrutinare la pretesa del ricorrente.
Fonte: Amedeo Di Filippo, «Concorsi pubblici, ok all'intelligenza artificiale purché siano verificabili i meccanismi informatici», Il Sole 24 Ore Norme&TributiPlus, 3 luglio 2026.
Sebbene il caso deciso dal TAR Marche riguardi un'esclusione da una procedura negoziata di appalto (art. 98 c. 3 lett. c D.Lgs. 36/2023), i principi affermati sono direttamente trasferibili all'attività istruttoria dell'area Personale: redazione di relazioni per procedimenti disciplinari, note di istruttoria su ricorsi in autotutela, pareri interni al RPCT, motivazioni di determinazioni sulle progressioni verticali, valutazioni sull'affidabilità di curriculum e titoli in mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001.
Il principio in sintesi. L'uso dell'IA da parte del funzionario per ricercare fonti e giurisprudenza, coordinare i contenuti e guidare la redazione dell'atto è legittimo, purché la parte volitiva — cioè la concreta applicazione dei principi al caso specifico — resti imputabile al funzionario. Il TAR paragona l'uso dell'IA da parte del RUP a quello di un avvocato che si avvale dell'IA per la ricerca giurisprudenziale in vista della redazione di un atto processuale: strumento moderno di produttività, non sostituto della volontà.
Applicazione all'area Personale. Il Responsabile del Personale che si avvalga dell'IA (ChatGPT, Copilot, Claude, sistemi verticali) per redigere bozze di provvedimenti — es. istruttoria disciplinare, motivazione di diniego mobilità, atto di ripetizione di somme indebite — opera legittimamente se: (a) verifica personalmente i richiami normativi e giurisprudenziali (le allucinazioni dell'IA sono un rischio noto); (b) fa proprio il contenuto e lo adatta alla fattispecie concreta; (c) la firma del funzionario/dirigente competente vale come momento di sterilizzazione degli eventuali difetti istruttori, perché implica il vaglio personale del contenuto.
Confine con il §4 (Cons. Stato 4520/2026). Cons. Stato 4520/2026 si concentra sulle decisioni (concorsi, screening, valutazioni con effetti esterni) — dove serve motivazione con richiamo esplicito a codice sorgente, modello matematico e data set. TAR Marche 758/2026 si concentra sull'attività istruttoria (relazione RUP, bozze di atti, ricerca di fonti) — dove è sufficiente il presidio della verifica personale dei riferimenti e la firma del dirigente competente. Le due pronunce disegnano insieme una gerarchia dei presidi: più intensa per la decisione, più leggera per l'istruttoria, con la firma umana che chiude il cerchio in entrambi i casi. Cfr. la trattazione sistematica in IA e attività amministrativa — la riserva di umanità (§9.1).
5. Cinque casistiche operative ricorrenti
5.1 Concorso pubblico con screening automatico dei CV (es. mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001)
Scenario
Il Comune indice una procedura di mobilità per la copertura di un posto di Funzionario Tecnico. Riceve 250 candidature. Per ragioni di tempo, l'Ufficio Personale utilizza un software di IA che fa lo screening automatico in base a (a) titolo di studio richiesto; (b) anni di esperienza nella categoria; (c) possesso di abilitazioni specifiche. Il software propone una shortlist di 30 candidati ammissibili.
Regola operativa: la shortlist proposta dall'algoritmo è proposta istruttoria, non decisione finale. Il RUP della procedura deve: verificare il funzionamento del software, validare manualmente almeno un campione delle esclusioni, motivare l'eventuale ammissione di candidati esclusi dall'algoritmo per requisiti equipollenti non riconosciuti dal sistema, firmare il provvedimento di ammissione/esclusione. Nel bando deve esserci la clausola di trasparenza sull'uso dell'IA.
5.2 Prova preselettiva digitale con correzione automatica
Scenario
Il Comune indice un concorso pubblico per Istruttore Amministrativo. La prova preselettiva consiste in 60 quesiti a risposta multipla. La piattaforma di selezione (CONSIP / Formez) corregge automaticamente le risposte e fornisce la graduatoria della preselettiva.
Regola operativa: la correzione è tecnica (verifica oggettiva della risposta data), non valutativa. Il Presidente della commissione deve: verificare la corretta calibrazione del software; gestire eventuali ricorsi su domande contestate; firmare il verbale di approvazione della graduatoria della preselettiva. Trasparenza: il candidato ha diritto di accedere al proprio test corretto e di contestare le risposte ritenute errate.
5.3 Valutazione automatica della performance
Scenario
Il Comune ha introdotto un cruscotto automatico che, sulla base di KPI quantitativi (numero di pratiche evase, tempi di risposta, scarti su controlli a campione), assegna un punteggio numerico automatico ai dipendenti. La scheda di valutazione individuale del Responsabile riporta il punteggio.
Regola operativa: il punteggio è indicatore, non valutazione. La scheda di valutazione individuale resta atto del Responsabile, che deve: (i) verificare la correttezza dei KPI; (ii) contestualizzare il dato (es. assenze giustificate, eventi straordinari); (iii) integrare con la valutazione dei comportamenti organizzativi non rilevabili dall'algoritmo; (iv) motivare analiticamente l'eventuale collocazione in fascia. Cfr. il nostro approfondimento sulla valutazione performance.
5.4 Chatbot per il servizio interno al personale
Scenario
Il Comune attiva un chatbot interno per rispondere alle domande dei dipendenti su ferie residue, ROL, permessi, modulistica, scadenze. Il chatbot è alimentato da un modello di IA generativa con base documentale interna.
Regola operativa: lo strumento è informativo, non provvedimentale. La richiesta formale di ferie/ROL/permessi resta atto del dipendente firmato e autorizzato dal Responsabile. Il chatbot deve essere esplicito nel dichiarare la natura della risposta («Informazione fornita da un sistema automatizzato. Per richieste formali rivolgersi all'Ufficio Personale»). Privacy: nessun trattamento di dati personali senza informativa GDPR.
5.5 IA generativa per redazione di atti del personale
Scenario
Il Responsabile del Personale utilizza un assistente di IA generativa (es. ChatGPT, Copilot) per redigere bozze di delibere, determinazioni di assunzione, contratti individuali di lavoro, comunicazioni formali.
Regola operativa: l'IA generativa è strumento di supporto alla redazione, non autore. Il Responsabile firmatario deve: (i) verificare integralmente il contenuto; (ii) aggiornare i riferimenti normativi (la conoscenza dell'IA è limitata alla data di addestramento); (iii) mai inserire dati personali identificabili dei dipendenti nei prompt (rischio GDPR); (iv) mai inserire informazioni riservate dell'ente (atti interni, dati di bilancio non ancora pubblici). Responsabilità del firmatario: l'atto è imputabile al firmatario, non al modello di IA usato per la bozza.
6. I profili GDPR: l'art. 22 sul divieto di decisioni esclusivamente automatizzate
L'art. 22 del GDPR (Reg. UE 679/2016) sancisce un principio di portata cruciale per l'IA nel personale: l'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato — compresa la profilazione — che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo significativo sulla sua persona.
📌 Art. 22 GDPR — Il quadro
La regola del divieto si applica salvo che:
- la decisione automatizzata sia necessaria per la conclusione o l'esecuzione di un contratto;
- sia autorizzata dal diritto dell'Unione o dello Stato membro;
- si basi sul consenso esplicito dell'interessato.
In ogni caso, l'interessato ha il diritto di: (i) ottenere l'intervento umano da parte del titolare; (ii) esprimere la propria opinione; (iii) contestare la decisione.
6.1 Adempimenti GDPR per il Comune che usa l'IA
Informativa specifica sull'uso dell'IA (artt. 13-14 GDPR)
Nei moduli di candidatura ai concorsi, nelle informative sul ciclo della performance, nei contratti individuali, va inserita l'informativa specifica sull'utilizzo di sistemi di IA: finalità, base giuridica, logica del trattamento, conseguenze possibili, diritti dell'interessato. Va comunicato quale algoritmo viene usato e quali dati elabora.
Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA — art. 35 GDPR)
Quando l'uso dell'IA produce un trattamento ad alto rischio per i diritti dell'interessato (è il caso dei procedimenti concorsuali, della valutazione performance, dello screening automatico), il Comune deve effettuare la DPIA. La DPIA va elaborata dal DPO con il Responsabile del Personale e dell'IT.
Garanzia dell'intervento umano
Devono essere previste procedure operative che garantiscano il controllo umano sostanziale sulle decisioni che influiscono sui dipendenti/candidati. Non basta la formale «firma del Responsabile»: occorre un controllo motivato e tracciabile.
Diritto di contestazione
Va previsto un canale formale per consentire al dipendente/candidato di contestare la decisione automatizzata: istanza di riesame, accesso ai dati elaborati, eventuale ricorso al DPO o al Garante privacy.
7. L'AI Act UE 2024/1689: i sistemi ad alto rischio per il personale
Il Regolamento UE 1689/2024 (AI Act) classifica come sistemi di IA ad alto rischio — tra gli altri — i sistemi utilizzati nell'occupazione, nella gestione dei lavoratori e nell'accesso al lavoro autonomo (Allegato III, lett. b). Sono ad alto rischio:
- I sistemi di IA destinati a essere utilizzati per il reclutamento o la selezione di persone fisiche (es. analisi e screening di CV);
- I sistemi destinati ad assumere decisioni che incidano sui rapporti di lavoro: promozioni, cessazioni, distribuzione delle mansioni, monitoraggio e valutazione delle prestazioni.
- Sistema di gestione del rischio (art. 9);
- Governance dei dati (art. 10): qualità, rappresentatività, assenza di bias;
- Documentazione tecnica e tracciabilità (artt. 11-12);
- Trasparenza e informazione all'utente (art. 13);
- Supervisione umana (art. 14): designazione di una persona fisica responsabile della supervisione del sistema;
- Accuratezza, robustezza, cybersecurity (art. 15);
- Marcatura CE e dichiarazione di conformità (artt. 47-48);
- Registrazione in banca dati UE (art. 49).
7.1 I divieti assoluti rilevanti per il personale (art. 5 AI Act)
- I sistemi di IA per il riconoscimento delle emozioni nel luogo di lavoro (con limitate eccezioni per ragioni mediche o di sicurezza);
- L'identificazione biometrica remota in tempo reale in spazi accessibili al pubblico (salvo eccezioni di sicurezza);
- La categorizzazione biometrica basata su caratteristiche sensibili (razza, opinioni politiche, orientamento sessuale, ecc.);
- Lo scoring sociale generalizzato dei dipendenti.
🆕 7-bis. Il «Titolo IA» della bozza CCNL Funzioni Locali 2025-2027 (riunione ARAN 24/6/2026)
📰 La novità più rilevante della trattativa Funzioni Locali 2025-2027.
Nella riunione ARAN-OO.SS. del 24 giugno 2026 — riportata da Alberto Moro su Italia Oggi del 25/6/2026 e da Gianni Trovati su Il Sole 24 Ore del 25/6/2026 — è emerso che la bozza del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 introduce un Titolo dedicato interamente all'intelligenza artificiale, articolato in tre parti. È la prima volta che la contrattazione collettiva del comparto enti locali si dota di una disciplina organica dell'IA sul rapporto di lavoro.
Per gli enti, la novità è dirimente: la disciplina dell'IA nell'area Personale non avrà più solo fonte regolamentare/amministrativa (vedi §8) ma fonte contrattuale di rango primario, vincolante per tutte le amministrazioni del Comparto. Il target di intesa è il 21 luglio 2026 (cfr. approfondimento dedicato alla trattativa).
7-bis.1 Le tre parti del Titolo IA
📋 Parte 1 — Obbligo di informativa preventiva ai sindacati
Le amministrazioni avranno l'obbligo di fornire un'informativa preventiva alle organizzazioni sindacali prima di introdurre sistemi di IA nei processi lavorativi. È il presidio relazionale-sindacale che si aggiunge a quello informativo verso il dipendente (GDPR) e a quello regolamentare (regolamento comunale): per il Comune, attivare l'IA su un processo del personale richiederà tre adempimenti coordinati (informativa ai dipendenti ex GDPR + informativa preventiva ai sindacati ex CCNL + aggiornamento del regolamento interno).
📋 Parte 2 — Garanzia anti-decisione esclusivamente automatizzata
🆕 Formulazione testuale precisa (dettaglio Italia Oggi 26/6/2026, Luigi Oliveri). L'articolo della bozza dedicato all'IA prende atto che gli enti possano decidere di «introdurre o utilizzare sistemi di Intelligenza Artificiale o algoritmi automatizzati a supporto dei processi organizzativi, gestionali o decisionali che incidano sul rapporto di lavoro»; in tal caso, scatta l'obbligo di informativa preventiva (Parte 1) e si applica la regola della Parte 2: «in ogni caso non potranno essere adottate decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro del dipendente, senza un appropriato e congruo intervento umano». È la codificazione contrattuale del principio già imposto dall'art. 22 GDPR e ribadito dalla giurisprudenza amministrativa (Cons. Stato Sez. V n. 4520 del 5/6/2026 sul «responsabile umano» — vedi §4), arricchita dal qualificatore «appropriato e congruo» dell'intervento umano: non un controllo formale di facciata ma una valutazione sostanziale dell'output del sistema.
Rilevanza pratica: tutte le decisioni che incidono sul rapporto di lavoro (assunzioni, promozioni, progressioni, mansioni, valutazione performance, cessazioni, sanzioni disciplinari) richiederanno un intervento umano motivato non meramente confermativo. La «riserva di umanità» — sin qui ricavabile da fonti diverse — entra nel testo contrattuale.
📋 🆕 Parte 4 (de facto) — L'IA come materia di confronto nei sistemi organizzativi e di valutazione della performance
Per Luigi Oliveri (Italia Oggi 26/6/2026), oltre al Titolo IA in 3 parti, la bozza CCNL FL 25-27 contiene un'ulteriore disposizione di sistema sull'IA, collocata nei sistemi organizzativi e di valutazione: pur con le necessarie cautele e gli obblighi di trasparenza connessi, la bozza consente in modo esplicito (per quanto indiretto) l'utilizzo dell'IA ai fini della valutazione della performance.
Conseguenze sul piano delle relazioni sindacali: restano materia di confronto i criteri generali del sistema di valutazione della performance, con la precisazione che del confronto dovrà essere oggetto anche «un eventuale utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale». L'IA va inclusa anche nella materia di contrattazione relativa alle «implicazioni in ordine alla qualità del lavoro ed alla professionalità dei dipendenti in conseguenza delle innovazioni tecnologiche» inerenti all'organizzazione dei servizi.
Impatto operativo: chi attiva l'IA nei procedimenti di valutazione della performance (per esempio: software di analisi delle prestazioni, IA per la profilazione dei rendimenti, dashboard automatizzate di KPI dei dipendenti) deve portare al confronto sindacale non solo i criteri generali ma anche la specifica scelta tecnologica. Una mancata informativa o un mancato confronto espone l'ente alla nullità degli atti di valutazione e al ricorso individuale al giudice del lavoro.
📋 Parte 3 — Impegno alla formazione del personale
Impegno concreto alla formazione del personale per «assicurare un impiego consapevole e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale». La formazione diventa un obbligo contrattuale dell'ente, da inserire nel Piano Triennale della Formazione (PIAO, sottosezione «Formazione del personale»). Coerente con l'art. 11 dello schema di regolamento proposto (vedi §8) e con l'art. 4 dell'AI Act (alfabetizzazione IA).
7-bis.2 Le altre novità della bozza CCNL FL 2025-2027 con riflessi sull'IA nell'area Personale
Oltre al Titolo IA, la bozza presentata il 24/6/2026 contiene altre novità che intercettano l'area Personale e si raccordano con i temi trattati in questo articolo:
- Ordinamento professionale aggiornato: recepimento di figure moderne come il social media manager e il digital manager; criteri più agili per le progressioni economiche con valorizzazione dell'esperienza professionale (in coerenza con le posizioni CGIL FP e UIL FP);
- Parità retributiva uomini/donne in attuazione del D.Lgs. 96/2026 — disposizione specifica nella bozza CCNL;
- Monitoraggi anti-inflazione: incontri periodici ARAN-sindacati per verificare gli andamenti retributivi effettivi rispetto ai dati sull'inflazione (clausola di salvaguardia del potere d'acquisto);
- Tutele patologie oncologiche: permessi specifici + accesso ai congedi della L. 106/2025;
- Congedi parentali ampliati: facoltà di assistere coniugi e parenti entro il secondo grado (superamento del vecchio limite ai soli genitori di figli minori);
- Flessibilità oraria: termine per il recupero del debito orario esteso a tre mesi; accesso esteso ai dipendenti residenti in località distanti dalla sede di servizio;
- Equiparazione ferie neoassunti / dipendenti con > 3 anni di servizio: eliminata la differenza di trattamento — stesso numero di giorni a tutti dall'inizio;
- Indennità giornaliera durante le ferie commisurata all'indennità di turno e di servizio esterno mediamente percepite nell'anno solare precedente (in linea con gli orientamenti giurisprudenziali sulla retribuzione feriale).
Citazione del Presidente ARAN Antonio Naddeo: «L'introduzione di un Titolo dedicato all'IA è un segnale concreto di come la contrattazione collettiva possa e debba accompagnare l'innovazione, tutelando i lavoratori e orientando le amministrazioni verso un uso responsabile delle nuove tecnologie». Il prossimo incontro è fissato al 7 luglio 2026, con target di intesa al 21 luglio 2026.
- verificare la conformità del proprio regolamento interno sull'uso dell'IA al Titolo IA del CCNL (allineamento Parte 1-2-3);
- aggiornare le procedure di relazione sindacale includendo l'informativa preventiva sui sistemi di IA introdotti o aggiornati;
- strutturare un percorso formativo specifico per il personale sull'uso consapevole dell'IA (Piano Triennale della Formazione + PIAO);
- rivedere i profili professionali alla luce delle nuove figure (social media manager, digital manager) e dei criteri agili per le progressioni economiche;
- verificare il rispetto della parità retributiva ex D.Lgs. 96/2026 e dei nuovi istituti su ferie, congedi e flessibilità oraria.
8. Lo schema di regolamento comunale sull'uso dell'IA nell'area Personale
Per garantire la conformità ai principi sopra esposti, è opportuno che il Comune si doti di un regolamento interno sull'uso dell'IA nei procedimenti dell'area Personale, approvato dalla Giunta su proposta del Segretario/RPCT. Lo schema-tipo potrebbe articolarsi sui seguenti contenuti minimi:
| Articolo | Contenuto |
|---|---|
| Art. 1 — Oggetto e ambito | Disciplina dell'uso dell'IA nei procedimenti dell'area Personale dell'ente |
| Art. 2 — Definizioni | Sistema di IA, decisione automatizzata, processo decisionale, supervisione umana, log |
| Art. 3 — Principi | I quattro principi giurisprudenziali (conoscibilità, non esclusività, non discriminazione, comprensibilità) + il principio del responsabile umano (Cons. Stato 4520/2026) |
| Art. 4 — Procedimenti ammessi | Elenco tassativo dei procedimenti del Personale nei quali è ammesso l'uso dell'IA come strumento di supporto |
| Art. 5 — Procedimenti vietati | Procedimento disciplinare; valutazione delle prove orali; decisioni di esclusione del candidato (vincolate alla validazione umana); riconoscimento emozioni (vietato in radice); identificazione biometrica |
| Art. 6 — Soggetti competenti | Responsabile del Personale: validazione delle proposte; Segretario/RPCT: vigilanza; DPO: profili privacy; OIV/NIV: monitoraggio; Sindaco: indirizzo strategico |
| Art. 7 — Procedimento di adozione di un nuovo sistema di IA | Analisi del fabbisogno → studio di fattibilità → DPIA → consultazione DPO e RSU → delibera della Giunta → acquisizione tramite procedura di evidenza pubblica |
| Art. 8 — Trasparenza e informazione | Pubblicazione sul sito istituzionale dei sistemi di IA in uso; informativa GDPR specifica; clausola nei bandi di concorso |
| Art. 9 — Tracciabilità e logging | Obbligo di mantenimento dei log; conservazione per almeno 10 anni; accessibilità su istanza dell'interessato |
| Art. 10 — Diritto di contestazione | Modalità di proposizione dell'istanza di riesame da parte del dipendente/candidato; termine di risposta 30 giorni; accesso ai dati elaborati |
| Art. 11 — Formazione del personale | Piano di formazione obbligatoria per il personale che usa sistemi di IA; aggiornamento annuale |
| Art. 12 — Monitoraggio dei bias | Audit annuale sui sistemi di IA per individuare eventuali discriminazioni algoritmiche; report al RPCT |
| Art. 13 — Responsabilità | Imputabilità degli atti al firmatario; responsabilità disciplinare ed erariale; coinvolgimento del responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR |
9. Profili di responsabilità del RPCT, del Segretario e del Responsabile del Personale
9.1 Il Segretario Comunale come RPCT
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) — ruolo di norma in capo al Segretario Comunale ex L. 190/2012 — ha competenza diretta sulle scelte tecnologiche dell'ente quando incidono su trasparenza, imparzialità, rischio corruttivo. L'uso dell'IA nei procedimenti del personale rientra a pieno titolo nel PTPCT (oggi PIAO).
- Mappatura dei sistemi di IA in uso nei procedimenti del personale;
- Valutazione del rischio di abuso (es. manipolazione del sistema per favorire candidati);
- Audit periodico sui log dei sistemi;
- Whistleblowing dedicato per segnalazioni di anomalie algoritmiche;
- Formazione del personale su etica e responsabilità nell'uso dell'IA.
9.2 Il Responsabile del Personale
Il Responsabile del settore Personale è il responsabile del procedimento e dell'esecuzione delle decisioni. Quando un atto si fonda — anche solo parzialmente — su un output di IA, il Responsabile assume la piena responsabilità della decisione. Non può eccepire «era l'algoritmo a sbagliare»: l'atto è imputabile alla sua firma, e quindi alla sua valutazione critica del dato algoritmico.
9.3 Profili di responsabilità erariale
- Adozione di un sistema di IA inadeguato senza istruttoria tecnica preventiva;
- Annullamento di un concorso o di una procedura di mobilità per illegittimo uso esclusivo dell'algoritmo, con conseguente danno per il ricorrente vittorioso;
- Pagamento di indennizzi a candidati esclusi illegittimamente sulla base di una decisione algoritmica non validata;
- Sanzioni del Garante privacy per uso non conforme al GDPR (fino al 4% del fatturato annuo per le imprese; per gli enti pubblici sanzioni amministrative con specifici massimali);
- Sanzioni AI Act (in vigore progressivamente fra 2025 e 2027) fino al 7% del fatturato annuo per le pratiche vietate, fino al 3% per la non conformità agli obblighi dei sistemi ad alto rischio.
10. Cinque vantaggi e cinque rischi dell'IA nell'area Personale
- Riduzione dei tempi istruttori: screening, correzione test, aggregazione dei KPI in tempi minimi rispetto al lavoro manuale.
- Oggettività della rilevazione: il dato è verificabile, ripetibile, non condizionato da fattori soggettivi del valutatore.
- Scalabilità: l'algoritmo non si stanca, può processare migliaia di candidature senza errori di disattenzione.
- Tracciabilità: ogni decisione algoritmica lascia un log esaminabile a posteriori; utile per la difesa giuridica.
- Liberazione del tempo del personale per attività ad alto valore aggiunto: valutazione qualitativa, colloqui, supervisione.
- Bias algoritmico: il sistema riproduce e amplifica discriminazioni presenti nei dati di addestramento (genere, età, area geografica).
- Opacità della «scatola nera»: difficoltà di spiegazione delle decisioni del sistema (in violazione del principio di motivazione).
- Deresponsabilizzazione del decisore umano: il firmatario tende ad accettare passivamente il dato algoritmico senza valutazione critica («è il sistema che dice così»).
- Vulnerabilità a manipolazioni: prompt injection, attacchi avversariali, alterazione dei dati di input per orientare il risultato.
- Esposizione di dati personali: il sistema viene addestrato su dati interni dell'ente; il rischio di data breach è alto se il provider non è opportunamente verificato.
11. Decalogo operativo per il Segretario Comunale
- Mappare i sistemi di IA già in uso (o in valutazione) nell'area Personale dell'ente, con classificazione del livello di rischio ai sensi dell'AI Act (rischio inaccettabile / alto / limitato / minimo).
- Verificare la conformità ai quattro principi giurisprudenziali (conoscibilità, non esclusività, non discriminazione, comprensibilità) e al principio del «responsabile umano» (Cons. Stato 4520/2026).
- Aggiornare il PIAO con specifiche misure di prevenzione del rischio corruttivo legato all'uso dell'IA: mappatura, audit, whistleblowing dedicato, formazione.
- Promuovere l'adozione di un regolamento comunale sull'uso dell'IA nell'area Personale, con i contenuti minimi indicati al § 8.
- Acquisire il parere del DPO su ogni nuovo sistema di IA da introdurre; pretendere la DPIA per i sistemi ad alto rischio (concorsi, performance, screening).
- Aggiornare bandi e regolamenti dei concorsi con la clausola di trasparenza sull'uso dell'IA, il diritto di accesso agli algoritmi, la modalità di contestazione dell'errore algoritmico.
- Vigilare sulla qualità della motivazione degli atti del personale: ricordare ai Responsabili che la motivazione non può limitarsi al richiamo del punteggio algoritmico, ma deve esplicitare il controllo umano sostanziale.
- Pretendere il logging di tutti i sistemi di IA in uso; verificare periodicamente l'esistenza e l'accessibilità dei log per le contestazioni.
- Formare il personale sul corretto uso dell'IA: piano formativo annuale con focus su etica, responsabilità, riconoscimento dei bias, prompt design corretto, sicurezza informatica.
- Vigilare sulle prassi quotidiane: l'uso indiscriminato di IA generative (es. ChatGPT) da parte dei singoli dipendenti senza controlli espone l'ente a rischi di data breach, violazione GDPR, perdita di riservatezza degli atti. Circolare interna obbligatoria.
Conclusioni
L'intelligenza artificiale non è una tecnologia futura per gli enti locali: è già una realtà operativa in molti Comuni, soprattutto nei procedimenti dell'area Personale dove i volumi di lavoro (concorsi, screening, performance) rendono attraente l'automazione. La pronuncia Cons. Stato Sez. V n. 4520 del 5 giugno 2026 consegna ai Comuni un messaggio chiaro: l'IA può essere strumento di supporto, mai sostituto della decisione umana. La decisione finale resta in capo all'Ente attraverso un responsabile umano, il processo deve essere tracciabile e motivato, il cittadino deve poter contestare l'errore algoritmico. Per il Segretario Comunale ciò significa: aggiornare i regolamenti, formare il personale, vigilare sulla qualità della motivazione degli atti, prevenire usi disinvolti dell'IA generativa da parte dei singoli dipendenti. Il pieno potenziale dell'IA si realizza solo dentro una governance robusta; in assenza di governance, l'IA non è uno strumento di efficienza ma una fonte di contenzioso e di responsabilità. Il tempo dell'inerzia è scaduto: i Comuni devono attrezzarsi adesso per non trovarsi a subire le novità invece di governarle.
Fonti di riferimento. Normativa europea: Reg. UE 13 giugno 2024 n. 1689 (AI Act), in particolare artt. 5, 6, 8-29, 47-49 e Allegato III lett. b); Reg. UE 27 aprile 2016 n. 679 (GDPR), in particolare artt. 13-14, 22, 28, 35. Normativa nazionale: Costituzione, artt. 3, 51, 97; D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), artt. 50, 97, 107; D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, artt. 7, 17, 35, 35-quater, 55 ss.; D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 (ciclo della performance); D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice contratti pubblici), art. 30 (uso di procedure automatizzate); L. 6 novembre 2012, n. 190 (anticorruzione); D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (trasparenza); D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62 (Codice di comportamento); D.P.C.M. 28 marzo 2024 (Strategia italiana per l'IA 2024-2026). Giurisprudenza: Cons. Stato, Sez. V, sentenza 5 giugno 2026, n. 4520 (i limiti dell'IA nei procedimenti concorsuali: la decisione finale resta in capo all'Ente attraverso un responsabile umano, non delegabile interamente all'algoritmo; processo decisionale tracciabile e motivato, contestabilità dell'errore algoritmico; necessità di rivedere i regolamenti comunali); Cons. Stato, Sez. VI, sentenza 13 dicembre 2019, n. 8472 (caso «Buona Scuola»: introduzione dei quattro principi di conoscibilità, non esclusività, non discriminazione, comprensibilità); Cons. Stato, Sez. VI, sentenza 4 febbraio 2020, n. 881 (conferma); Cons. Stato, Sez. III, sentenza 25 novembre 2021, n. 7891 (consolidamento). Prassi: Linee guida AgID sull'IA nella PA; Garante privacy: provvedimenti sui sistemi automatizzati di selezione del personale. Contributi dottrinali: 🆕 Amedeo Di Filippo, «Concorsi pubblici, ok all'intelligenza artificiale purché siano verificabili i meccanismi informatici», Il Sole 24 Ore Norme&TributiPlus, 3 luglio 2026 — analisi sistematica di Cons. Stato V n. 4520/2026 con ricostruzione della fattispecie concreta (concorso automatizzato esternalizzato a società terza; candidato non ammesso alle prove orali; verificazione ex post con esito di non-verificabilità per indisponibilità del codice sorgente; principio secondo cui l'esternalizzazione non è scudo e deve garantire supervisione/controllo dell'amministrazione; obbligo di motivazione del provvedimento finale con richiamo esplicito al codice sorgente, al modello matematico e al data set; diritto di accesso documentale ex artt. 22 ss. L. 241/1990 e art. 22 GDPR). Le considerazioni espresse hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere professionale.