Il 29 giugno 2026 il Consiglio dell'Unione europea ha approvato in via definitiva — con il c.d. final green light — il regolamento che razionalizza e semplifica alcune norme relative all'intelligenza artificiale, modificando il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Il provvedimento è parte del più ampio pacchetto Omnibus VII — noto anche come Digital Omnibus — che comprende sia la proposta di regolamento sull'IA sia una seconda proposta regolamentare volta a semplificare il quadro legislativo dell'Unione in materia digitale. La notizia è stata rilanciata da Federprivacy con flash news del 1° luglio 2026 (fonte: Consiglio dell'Unione europea, comunicato stampa del 29/6/2026). Per gli enti locali — chiamati sempre più spesso a utilizzare sistemi di IA nella propria attività amministrativa (assistenti virtuali, tributi, controlli, valutazioni di rischio, servizi sociali, scuola, Polizia locale) — le modifiche approvate hanno due conseguenze immediate: (i) il rinvio dell'applicazione degli obblighi sui sistemi di IA ad alto rischio (con date scaglionate al 2/12/2027 e 2/8/2028); (ii) l'introduzione di nuovi divieti espressi, in particolare sulla generazione di contenuti sessuali non consensuali (deepnude) e sul materiale pedopornografico generato da IA, con effetti diretti su Polizia locale, servizi sociali e scuola. Il testo entrerà in vigore tre giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'UE.
📑 Indice dei temi
- Che cos'è il Digital Omnibus (Omnibus VII)
- Le nuove date di applicazione dell'AI Act
- Il divieto di deepnude e materiale pedopornografico generato da IA
- Sandbox normative — nuovo termine 2 agosto 2027
- Etichettatura contenuti generati artificialmente — nuova scadenza 2 dicembre 2026
- Competenze dell'Ufficio per l'IA sui modelli generici
- Coordinamento con la normativa settoriale
- Esenzione dei prodotti del Regolamento Macchine UE 2023/1230
- Quadro normativo di riferimento
- Le ricadute per gli enti locali
- Decalogo operativo per il Segretario e il RTD
1. Che cos'è il Digital Omnibus (Omnibus VII)
Il termine «Omnibus» — nel lessico legislativo dell'Unione europea — indica un provvedimento «contenitore» che modifica in un unico atto una pluralità di norme preesistenti, per finalità di semplificazione, armonizzazione o correzione tecnica. Il pacchetto approvato dal Consiglio UE il 29 giugno 2026 è formalmente denominato Omnibus VII ed è comunemente chiamato Digital Omnibus per la sua vocazione trasversale nel settore digitale.
Il pacchetto si compone di due proposte regolamentari distinte:
- Proposta di regolamento contenente norme armonizzate sull'IA — modifica il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act);
- Proposta regolamentare di semplificazione — interviene sul più ampio quadro legislativo dell'UE in materia digitale.
Il presente articolo si concentra sulla prima proposta, che è quella definitivamente approvata dal Consiglio il 29 giugno 2026 con quello che nella prassi UE viene definito final green light. Il testo entrerà in vigore tre giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
🧭 Il contesto: perché è stato approvato il Digital Omnibus
L'Omnibus VII risponde all'esigenza di razionalizzare e semplificare l'impianto dell'AI Act, che nella stesura originaria del 2024 aveva individuato date di applicazione molto ravvicinate — in particolare il 2 agosto 2026 per la generalità degli obblighi sui sistemi ad alto rischio. Le lamentele delle imprese europee — in particolare startup e PMI dell'IA — sui costi di conformità e sui tempi tecnici necessari per l'adeguamento agli standard armonizzati (in corso di elaborazione presso CEN-CENELEC JTC 21) hanno indotto la Commissione a proporre lo slittamento delle date. Al tempo stesso, il Consiglio ha inserito nuovi divieti espressi in ambito di deepfake sessuali e materiale pedopornografico, con l'obiettivo di rafforzare la tutela contro gli usi patologici dell'IA generativa.
2. Le nuove date di applicazione dell'AI Act
La modifica più impattante per gli operatori pubblici e privati è il rinvio delle date di applicazione degli obblighi sui sistemi di IA ad alto rischio. Nella stesura originaria del Regolamento UE 2024/1689, la data-cardine per l'applicazione della maggior parte degli obblighi sui sistemi ad alto rischio era il 2 agosto 2026. L'Omnibus VII posticipa questa data secondo un criterio di scaglionamento:
3. Il divieto di deepnude e materiale pedopornografico generato da IA
Fra gli elementi chiave della nuova disciplina — e certamente il punto di maggiore rilievo sociale — vi è l'introduzione di un divieto espresso della generazione di contenuti di IA non consensuali di natura sessuale e intima e di materiale pedopornografico.
Rilievo per gli enti locali: il divieto ha impatti su tre aree operative dell'ente:
- Polizia locale — la generazione di deepnude e la loro diffusione (spesso ai danni di minori tramite piattaforme social) rientra tra i fenomeni oggetto di segnalazione e — sotto il profilo del diritto penale nazionale — di intervento di polizia giudiziaria. Il divieto UE fornisce un fondamento normativo aggiuntivo per le misure preventive e per la formazione degli operatori;
- Scuola e servizi educativi — la sensibilizzazione di studenti e famiglie sui rischi dei deepnude (una delle forme più aggressive di cyberbullismo attuale) diventa parte dei programmi di educazione digitale gestiti dai Comuni. Il coordinamento con le scuole del territorio e con le associazioni del terzo settore è essenziale;
- Servizi sociali — il supporto alle vittime di deepnude (spesso adolescenti, prevalentemente donne) è un ambito emergente. Coordinare con centri antiviolenza, sportelli d'ascolto, servizi di sostegno psicologico è una responsabilità nuova per gli assessorati alle politiche sociali.
4. Sandbox normative — nuovo termine 2 agosto 2027
Il termine per l'istituzione, da parte delle autorità competenti a livello nazionale, delle sandbox normative per l'IA — ambienti sperimentali controllati che consentono di testare sistemi di IA innovativi in condizioni protette, con supervisione dell'autorità di regolazione — è posticipato al 2 agosto 2027.
💡 Le sandbox normative — che cosa sono e chi le gestisce
Le sandbox normative (art. 57 AI Act nella stesura originaria) sono strumenti che consentono a sviluppatori e fornitori di sistemi di IA di sperimentare le proprie soluzioni in un ambiente reale — sotto la supervisione e il controllo dell'autorità nazionale competente — per un periodo limitato, con adeguamenti a specifiche condizioni. Nel corso della sperimentazione, l'autorità può concedere deroghe motivate a taluni obblighi dell'AI Act, purché siano assicurate garanzie per i diritti fondamentali degli interessati. In Italia la competenza per la gestione delle sandbox è attribuita ad AGID (in coordinamento con Garante Privacy, ACN e ministeri di settore). Il rinvio a agosto 2027 dà alle autorità nazionali il tempo tecnico per costruire il modello organizzativo delle sandbox.
5. Etichettatura contenuti generati artificialmente — nuova scadenza 2 dicembre 2026
Uno degli obblighi cardine dell'AI Act è la trasparenza sui contenuti generati artificialmente — l'obbligo cioè di segnalare in modo chiaro e riconoscibile che un testo, un'immagine, un audio o un video sono stati creati o alterati da un sistema di IA. La finalità è consentire ai cittadini di distinguere tra contenuti autentici e contenuti sintetici (deepfake).
L'Omnibus VII interviene sui tempi di attuazione: il periodo di tolleranza concesso ai fornitori per implementare le soluzioni tecniche di etichettatura è ridotto da 6 a 3 mesi, fissando la nuova scadenza al 2 dicembre 2026.
6. Competenze dell'Ufficio per l'IA sui modelli generici
Il testo del regolamento chiarisce le competenze dell'Ufficio per l'IA (AI Office, istituito presso la Commissione europea) in materia di supervisione dei sistemi di IA basati su modelli di IA generici, quando il modello e il sistema sono sviluppati dallo stesso fornitore. La logica: quando il fornitore controlla sia il modello di base (foundation model) sia il sistema applicativo, ha visibilità completa sui rischi — è quindi tecnicamente più corretto centralizzare la supervisione a livello UE.
Eccezioni: le autorità nazionali mantengono la propria competenza per specifici ambiti sensibili, tra cui:
- Forze dell'ordine — l'IA usata dalle forze di polizia (locale e nazionale) resta di competenza nazionale, in ragione del rapporto diretto con i diritti fondamentali dei cittadini nell'ambito dell'accertamento e prevenzione dei reati;
- Gestione delle frontiere — IA in ambito immigrazione, controllo dei valichi, gestione dei flussi migratori;
- Autorità giudiziarie — IA usata da magistratura e uffici giudiziari (es. sistemi di gestione dei fascicoli, IA di supporto alla decisione giudiziaria);
- Istituti finanziari — IA in ambito credit scoring, antifrode bancaria, valutazione di rischi finanziari.
🇮🇹 La rilevanza per l'Italia — AGID e Garante Privacy
In Italia l'ecosistema di supervisione dell'IA vede coinvolti: AGID come autorità nazionale designata per l'IA + Garante Privacy per i profili GDPR + ACN per la cybersicurezza. La ripartizione delle competenze tra Ufficio UE per l'IA e autorità nazionali definita dall'Omnibus VII è compatibile con il modello italiano, ma sarà oggetto di specifica declinazione nel DDL italiano sull'IA (in avanzato iter parlamentare).
7. Coordinamento con la normativa settoriale
Un tema molto tecnico ma di grande rilievo operativo è il coordinamento tra AI Act e normative settoriali. Molti settori disciplinati dall'UE prevedono già requisiti specifici in materia di sicurezza e affidabilità dei prodotti: dispositivi medici (Reg. UE 2017/745 MDR), giocattoli (Direttiva 2009/48/CE), ascensori (Direttiva 2014/33/UE), imbarcazioni (Direttiva 2013/53/UE). Quando questi prodotti incorporano componenti di IA classificabili come «ad alto rischio» ex AI Act, si crea una sovrapposizione tra requisiti settoriali e requisiti dell'AI Act.
La nuova disciplina prevede un meccanismo di risoluzione: quando la normativa settoriale prevede requisiti specifici in materia di IA simili a quelli dell'AI Act, la Commissione può — tramite atti di esecuzione — limitare l'applicazione dell'AI Act nei casi specifici, così da evitare la duplicazione degli oneri di conformità. La ratio: efficienza regolatoria + certezza per gli operatori economici.
8. Esenzione dei prodotti del Regolamento Macchine UE 2023/1230
Punto specifico e di particolare rilevanza per Comuni con Uffici Tecnici Lavori Pubblici e gestori di impianti industriali: i prodotti disciplinati dal Regolamento Macchine UE 2023/1230 sono stati esentati dall'applicabilità diretta dell'AI Act.
La Commissione è autorizzata ad adottare atti di diritto derivato, ai sensi del Regolamento Macchine, che aggiungano requisiti in materia di salute e sicurezza relativi ai sistemi di IA qualificabili come ad alto rischio ai sensi dell'AI Act. In sostanza: le macchine con componenti di IA saranno regolate attraverso il Regolamento Macchine, non direttamente dall'AI Act. Ne consegue un alleggerimento del carico di compliance per i produttori di macchinari, con il mantenimento delle garanzie di sicurezza.
🔧 Il Regolamento Macchine UE 2023/1230
Il Regolamento UE 14/6/2023 n. 1230 (Regolamento Macchine) è la nuova disciplina — che sostituisce la Direttiva Macchine 2006/42/CE — su requisiti essenziali di sicurezza dei macchinari immessi sul mercato UE. Il Regolamento è già stato oggetto di adozione ed è applicabile dal 20 gennaio 2027. L'esenzione introdotta dall'Omnibus VII evita che le macchine con componenti IA siano soggette a doppia certificazione — con effetto positivo sulla competitività dei costruttori europei.
Si introduce, inoltre, l'obbligo per la Commissione di redigere orientamenti volti ad assistere gli operatori economici dei sistemi di IA ad alto rischio, disciplinati dalla legislazione settoriale, nel conformarsi ai requisiti relativi all'alto rischio previsti dall'AI Act. Si tratta di uno strumento di soft law che potrà orientare la prassi operativa.
9. Quadro normativo di riferimento
| Fonte | Oggetto |
|---|---|
| Regolamento UE 12 luglio 2024, n. 1689 («AI Act») | Regolamento generale sull'intelligenza artificiale — approccio basato sul rischio in 4 categorie (inaccettabile / alto / limitato / minimo). Entrata in vigore 1/8/2024 con applicazione scaglionata |
| Digital Omnibus / Omnibus VII — Regolamento approvato dal Consiglio UE il 29/6/2026 | Modifica dell'AI Act con: rinvio date applicazione sistemi ad alto rischio (2/12/2027 autonomi + 2/8/2028 integrati) + divieto deepnude e materiale pedopornografico IA (2/12/2026) + posticipo sandbox al 2/8/2027 + etichettatura contenuti generati con nuova scadenza 2/12/2026 (periodo di tolleranza ridotto da 6 a 3 mesi) + chiarimento competenze Ufficio IA + coordinamento con normative settoriali + esenzione prodotti Reg. Macchine UE 2023/1230 |
| Regolamento UE 14 giugno 2023, n. 1230 (Regolamento Macchine) | Requisiti essenziali di sicurezza dei macchinari immessi sul mercato UE. I prodotti disciplinati da tale Regolamento sono esentati dall'applicabilità diretta dell'AI Act post-Omnibus VII |
| Regolamento UE 27 aprile 2016, n. 679 (GDPR) | Regolamento generale sulla protezione dei dati personali — resta la cornice di riferimento per il trattamento di dati personali connesso a sistemi di IA |
| Cons. Stato Sez. VI, sent. n. 2270/2019 + TAR Lazio sent. n. 12026/2020 | Principi consolidati sulla trasparenza algoritmica nella PA — conoscibilità dell'algoritmo, comprensibilità delle scelte, non discriminazione |
| TAR Marche sent. n. 758/2026 | Uso dell'IA nella PA come strumento di supporto — mai come surrogato della decisione umana; «riserva di umanità» nelle relazioni tra RUP e imprese |
| DDL italiano sull'IA (in iter parlamentare) | Attuazione domestica dell'AI Act — competenze AGID, Garante Privacy, ACN, MIMIT + disciplina di specifici ambiti (sanità, giustizia, lavoro, PA) |
📖 Sintesi della disciplina AI Act post-Omnibus VII: le date-chiave
10. Le ricadute per gli enti locali
Il Digital Omnibus ha ricadute pratiche sull'attività dei Comuni in almeno sei aree:
| Ambito comunale | Effetto Omnibus VII + azioni consigliate |
|---|---|
| Sistemi di IA di supporto decisionale amministrativo (es. controllo tributi, valutazione ISEE, servizi sociali, controlli antifrode) | Se classificati «alto rischio», gli obblighi diventano esigibili dal 2/12/2027 (autonomi) o 2/8/2028 (integrati). Fino ad allora, ma senza rinviare le attività preparatorie: censimento sistemi + classificazione rischio + valutazione conformità + documentazione tecnica + controllo umano documentato |
| Comunicazione istituzionale con IA generativa (post social, chatbot, materiale informativo) | Dal 2/12/2026 obbligo di etichettatura di tutti i contenuti generati o alterati con IA. Predisporre protocollo interno (chi autorizza + template etichetta + tracciabilità) |
| Polizia locale — deepnude e materiale pedopornografico IA | Dal 2/12/2026 divieto UE espresso. Rafforzare formazione operatori + protocolli di raccordo con Procure + supporto alle vittime |
| Scuola e servizi educativi | Sensibilizzazione studenti e famiglie sui rischi dei deepnude (cyberbullismo). Coordinamento con scuole del territorio + associazioni terzo settore + centri antiviolenza |
| Fornitori di servizi digitali al Comune | Contratti da rivedere: clausole di conformità AI Act con nuove date + garanzie sul training del modello + assicurazione professionale. Le clausole devono considerare il nuovo calendario di applicazione |
| Regolamento comunale e PIAO | Aggiornamento della sezione anticorruzione del PIAO su misure di prevenzione dei rischi da uso di IA; regolamento comunale sull'IA come strumento di governance interna; formazione del personale |
11. Decalogo operativo per il Segretario Comunale e il RTD
- Non «tirare i remi in barca» sull'AI Act: il rinvio delle date di applicazione non è un esonero dagli obblighi. Le attività preparatorie (censimento, classificazione del rischio, documentazione tecnica, formazione) vanno avviate ora.
- Fai il censimento dei sistemi di IA in uso nel Comune: chatbot, sistemi di rating tributario, controlli antifrode, IA nelle piattaforme di gestione documentale, IA nei servizi sociali, IA per la comunicazione istituzionale. Classifica ciascun sistema secondo le 4 categorie dell'AI Act (inaccettabile / alto / limitato / minimo).
- Segna nel calendario le 5 date-chiave post-Omnibus VII: 2/12/2026 (divieto deepnude + etichettatura contenuti); 2/8/2027 (sandbox normative); 2/12/2027 (obblighi sistemi alto rischio autonomi); 2/8/2028 (obblighi sistemi alto rischio integrati in prodotti); + data pubblicazione GUUE dell'Omnibus.
- Predisponi il protocollo di etichettatura per i contenuti generati con IA nella comunicazione istituzionale (in vigore dal 2/12/2026). Il protocollo definisce: chi autorizza l'uso di IA nella comunicazione + template dell'etichetta + registro dei contenuti + responsabilità.
- Attiva la Polizia locale sul divieto deepnude: formazione operatori + protocolli di raccordo con Procura + supporto alle vittime (spesso minori) + collaborazione con scuole del territorio.
- Rivedi i contratti con i fornitori di IA: clausole di conformità AI Act con le nuove date + documentazione tecnica + assicurazione di responsabilità professionale + garanzie sul training del modello (assenza di dati sensibili senza base giuridica).
- Aggiorna il PIAO sezione «gestione del rischio corruttivo» con misure specifiche sull'uso di IA: formazione, controllo umano documentato, audit periodico degli algoritmi, protocollo etichettatura.
- Adotta un regolamento comunale sull'IA: strumento di governance interna con inventario dei sistemi, regole di uso, ruoli e responsabilità (RTD, DPO, dirigenti, Segretario), procedura per l'introduzione di nuovi sistemi.
- Presidia il principio di «riserva di umanità»: TAR Marche 758/2026 + Cons. Stato 2270/2019 + Corte cost. 200/2024. L'algoritmo può supportare, mai sostituire la decisione umana motivata. Questa regola resta vigente indipendentemente dallo slittamento delle date UE.
- Programma la formazione del personale nel PIAO sezione formazione (3.3) — percorsi periodici per Segretario, RTD, DPO, dirigenti, Polizia locale, servizi educativi, servizi sociali — anche in convenzione con SNA, ANCI, IFEL, Università. La rapida evoluzione dell'IA nella PA richiede un aggiornamento continuo.
🔗 Approfondimenti collegati
- L'intelligenza artificiale in ambito tributario per gli enti locali — applicazioni pratiche dell'IA nella PA
- Rassegna normativa 5 luglio 2026 — TAR Marche 758/2026 sulla riserva di umanità nelle relazioni RUP-imprese
- Rassegna normativa 14 luglio 2026 — Osservatorio strategico dati PDND
- Il PIAO — guida operativa — sezione anticorruzione con misure IA