Il 21 luglio 2026 è stata sottoscritta all'ARAN l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027 tra la delegazione dell'Agenzia — presieduta dal Presidente Antonio Naddeo — e le organizzazioni sindacali rappresentative. Il rinnovo interessa 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Camere di Commercio e altri enti del comparto, con validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.

Sotto il profilo economico il rinnovo mette in gioco 989 milioni di euro annui a regime dal 1° gennaio 2027, distribuiti in tre incrementi progressivi (uno per ciascun anno del triennio). A questi si aggiungono 50 milioni per il 2027 e 100 milioni annui a regime dal 2028 — risorse aggiuntive specifiche per i Comuni previste dall'art. 1 c. 674 della Legge di bilancio 2026 e finalizzate all'incremento del trattamento accessorio del personale non dirigenziale. Sul piano ordinamentale la novità di maggior rilievo è l'introduzione — per la prima volta nella PA — di un titolo dedicato all'Intelligenza Artificiale (artt. 14-16) che disciplina l'utilizzo dei sistemi IA nell'ambiente di lavoro, le garanzie per il personale e la formazione per un uso responsabile.

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Ipotesi di CCNL Funzioni Locali 2025-2027 — testo firmato all'ARAN il 21 luglio 2026

PDF ufficiale dell'ipotesi di accordo sottoscritta all'ARAN — 422 KB — versione firmata dal Presidente Antonio Naddeo e dalle organizzazioni sindacali rappresentative il 21 luglio 2026.

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Perché interessa Segretari, Ufficio Personale, Ragioneria, RSU e Consiglio. Il rinnovo del CCNL FL 2025-2027 apre un ciclo di adempimenti complesso per gli enti locali: (a) la Ragioneria dovrà accantonare in bilancio le risorse per gli arretrati 2025-2026 e i nuovi incrementi 2027; (b) l'Ufficio Personale dovrà applicare i nuovi incrementi tabellari, l'indennità di comparto rivista (art. 36-bis) e le novità sul welfare integrativo (art. 40); (c) il Segretario Comunale — anche in qualità di RPCT — dovrà presidiare l'introduzione del titolo sull'IA (protocolli d'uso + formazione + governance) e la semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate; (d) le RSU e le OO.SS. dovranno essere convocate per la contrattazione integrativa di adeguamento del CCDI; (e) il Consiglio è coinvolto per le variazioni di bilancio necessarie a coprire le nuove risorse.

1. I dati-chiave in sintesi

403.617
Dipendenti interessati (comparto FL)
989 mln €
Risorse annue a regime dal 1/1/2027
+152 €
Incremento medio mensile lordo Comuni × 13 mensilità
+141 €
Incremento medio mensile lordo altri enti × 13 mensilità
50 + 100 mln €
Risorse aggiuntive Comuni (2027 + regime 2028 — art. 1 c. 674 LdB 2026)
3
Incrementi progressivi (1/1 di ciascun anno del triennio)

2. Quadro normativo di riferimento

  • D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (TUPI): artt. 40 (contratti collettivi nazionali e integrativi) + 40-bis (controlli sulla compatibilità dei costi della contrattazione integrativa) + 45 (trattamento economico) + 46 (rappresentanza sindacale) + 47 (procedimento di contrattazione collettiva) + 48 (accordi e loro efficacia);
  • D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 (Riforma Brunetta) e successive modifiche — sistema di misurazione e valutazione della performance;
  • L. 2 luglio 2026, n. 119 — Riforma delle carriere e della valutazione della performance nella PA;
  • Legge di bilancio 2026 (L. 207/2024), art. 1 c. 674 — risorse aggiuntive per il trattamento accessorio del personale non dirigenziale dei Comuni (50 mln 2027 + 100 mln annui a regime dal 2028);
  • Legge di bilancio 2025 (L. 213/2024) — anticipazione già corrisposta ai lavoratori (recepita nel nuovo CCNL);
  • CCNL Funzioni Locali 23 febbraio 2026 — precedente rinnovo triennio 2022-2024 (v. § 14 per il coordinamento);
  • Regolamento UE 12 luglio 2024 n. 1689 (AI Act) — cornice europea per l'uso dei sistemi di IA, applicabile anche al lavoro pubblico e coordinato dalle nuove norme contrattuali;
  • D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, art. 23 c. 2 — tetto del salario accessorio ex art. 23 c. 2 (rilevante per la definizione delle risorse del Fondo);
  • D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — obblighi di pubblicazione (art. 12) sui contratti collettivi;
  • Reg. UE 2016/679 (GDPR) — cornice privacy per gli usi di IA che comportino trattamento di dati personali dei dipendenti;
  • Circolari RGS annuali sui bilanci degli enti locali per la contabilizzazione degli oneri contrattuali.

3. Ambito applicativo: 403.617 dipendenti

Il CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si applica al personale non dirigenziale a tempo indeterminato e determinato del comparto Funzioni Locali, per un totale di 403.617 dipendenti. Gli enti destinatari sono:

  • Regioni e loro enti strumentali;
  • Comuni di qualsiasi dimensione demografica;
  • Province e Città metropolitane;
  • Unioni di Comuni, Comunità montane, Consorzi di enti locali;
  • Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  • Altri enti del comparto individuati dall'ARAN (aziende speciali, IPAB non trasformate, ecc.).
Cosa non copre. Il CCNL FL non si applica al personale dirigenziale (che ha un proprio CCNL Area delle Funzioni Locali dirigenziali) né al personale della Sanità (che rientra nel comparto Sanità) né al personale scolastico o universitario (comparti specifici). Non si applica al Segretario Comunale (che ha proprio CCNL dei Segretari comunali e provinciali). Restano escluse le figure di Elevata Qualificazione (EQ) — che sono personale del comparto ma con posizione retributiva particolare disciplinata da specifiche norme del CCNL (cfr. il recente ARAN parere n. 37658/2026 sul trattamento economico degli EP in periodo di prova).

4. Validità e struttura temporale

Il nuovo CCNL FL ha validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027. L'intesa è stata raggiunta durante il periodo di vigenza del contratto — condizione, questa, che consente di evitare l'accumulo di arretrati eccessivi e favorisce la tempestività dell'applicazione. Il rinnovo è dunque intervenuto in itinere: parte del biennio 2025-2026 è già trascorso, con arretrati da liquidare, e il triennio si completerà al 31/12/2027.

5. Le risorse economiche

5.1 Risorse principali: 989 mln € a regime dal 2027

Il rinnovo mette in gioco 989 milioni di euro annui a regime dal 1° gennaio 2027. Le risorse sono distribuite in tre incrementi progressivi con decorrenza 1° gennaio di ciascun anno del triennio (2025 + 2026 + 2027) e sono destinate agli stipendi tabellari e agli istituti collegati. È inclusa nel calcolo l'anticipazione già corrisposta ai lavoratori dalla Legge di bilancio 2025 — con conseguente conguaglio all'atto dell'applicazione contrattuale.

5.2 Risorse aggiuntive per i Comuni (art. 1 c. 674 LdB 2026)

📌 50 mln € 2027 + 100 mln € annui a regime dal 2028

La Legge di bilancio 2026 (L. 207/2024), art. 1 c. 674, ha stanziato risorse aggiuntive specifiche per i Comuni: 50 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni di euro annui a regime dal 2028. Queste risorse sono finalizzate all'incremento del trattamento accessorio del personale non dirigenziale dei Comuni. Vanno tenute distinte dalle risorse principali del CCNL: si aggiungono e non si sostituiscono.

6. Gli incrementi retributivi (Comuni vs altri enti)

L'incremento medio complessivo a regime — dopo l'applicazione di tutti e tre gli incrementi progressivi — è quantificato in:

Tipologia di ente Incremento medio mensile lordo Base annua (13 mensilità) Componenti valorizzate
Comuni +152 € ~ 1.976 € lordi annui Stipendio tabellare + indennità di comparto (con quota di risorse aggiuntive art. 1 c. 674 LdB 2026)
Altri enti del comparto (Regioni, Camere di Commercio, altri) +141 € ~ 1.833 € lordi annui Stipendio tabellare + indennità di comparto
Perché la differenza Comuni vs altri enti. Il maggior incremento riconosciuto ai Comuni (+152 vs +141) riflette il finanziamento aggiuntivo di 50/100 mln ex art. 1 c. 674 LdB 2026, destinato specificamente al personale non dirigenziale dei Comuni. La differenza di 11 € mensili è la traduzione tabellare della quota parte di queste risorse aggiuntive. Il rinnovo valorizza le componenti fisse della retribuzione: stipendio tabellare e indennità di comparto — con effetti diretti sul trattamento pensionistico e su tutti gli istituti collegati (es. TFS/TFR, ferie, indennità sostitutiva del preavviso).

7. Le 10 novità principali

Il rinnovo introduce dieci novità ordinamentali di rilievo — presentate secondo lo schema dell'infografica ufficiale ARAN:

# Novità Fonte contrattuale Rilievo pratico
1 🎯 Titolo sull'Intelligenza Artificiale — utilizzo dei sistemi di IA + garanzie per il personale + formazione per un uso responsabile Artt. 14-16 Prima volta nella PA: il CCNL disciplina l'uso dell'IA nel rapporto di lavoro con regole chiare, dovere di formazione e presidio del principio della riserva di umanità
2 Criteri IA come materia di confronto sindacale — i criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie di confronto Sezione relazioni sindacali (materie di confronto) L'introduzione di un sistema di IA che ricada sul rapporto di lavoro va preceduta da confronto con le RSU/OO.SS. — vincolo procedurale non solo negoziale
3 Social media e digital manager Art. 17 Riconoscimento delle nuove figure professionali digitali per la gestione della comunicazione istituzionale e della presenza online dell'ente
4 Vacanza contrattuale — anticipazione pari al 30% dell'inflazione IPCA; 50% dopo sei mesi Art. 2 Meccanismo automatico di adeguamento in vacanza contrattuale — protegge il potere d'acquisto in attesa dei successivi rinnovi
5 Organismo paritetico per l'innovazione Art. 6 Sede di confronto strutturata su innovazione organizzativa, digitalizzazione e trasformazione dei processi
6 Osservatorio paritetico di comparto presso l'ARAN Art. 13 Monitoraggio dell'applicazione del CCNL + rilevazione delle criticità applicative + proposte di interpretazione
7 Welfare integrativo — assistenza sanitaria integrativa + sostegno alle famiglie + previdenza complementare Art. 40 Ampliamento del welfare aziendale con nuovi istituti a beneficio del personale — v. § 9
8 Più flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Sezione istituti conciliazione Nuove modalità di flessibilità oraria, permessi, congedi — presidio della genitorialità e dei caregiver
9 Incremento dell'indennità di comparto Art. 36-bis Rivalutazione dell'indennità di comparto — componente fissa della retribuzione a beneficio di tutti i dipendenti
10 Semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate Sezione Fondo risorse decentrate Alleggerimento burocratico della gestione del Fondo — v. § 11

8. 🎯 Focus: il titolo sull'Intelligenza Artificiale (artt. 14-16) — novità storica

Il titolo sull'Intelligenza Artificiale (artt. 14-16) rappresenta la vera svolta ordinamentale del CCNL FL 2025-2027. È la prima volta che un contratto collettivo del comparto pubblico disciplina in modo organico l'uso dei sistemi di IA nel rapporto di lavoro. La collocazione della materia in sede contrattuale — anziché unilaterale — traduce nel diritto sindacale la strategia della «innovazione governata»: il personale non subisce la trasformazione tecnologica ma ne è parte attiva.

8.1 I tre pilastri del titolo IA

  1. Utilizzo dei sistemi di IA — presupposti, ambiti applicativi ammessi, modalità di introduzione, obblighi informativi verso il personale, principio della riserva di umanità nelle decisioni che incidono sui diritti dei lavoratori;
  2. Garanzie per il personale — divieti di uso discriminatorio o punitivo dei sistemi di IA, tutele nel controllo a distanza (coordinamento con art. 4 dello Statuto dei Lavoratori), presidio del segreto professionale, trattamento dei dati personali dei dipendenti coerente col GDPR;
  3. Formazione per un uso responsabile — obbligo per l'ente di prevedere programmi formativi dedicati sull'IA, con particolare attenzione al RTD, al DPO, ai dirigenti, ai responsabili di servizio e agli operatori esposti agli usi frequenti (URP, servizi demografici, tributi, procedure di concorso).
🚨 L'IA come materia di confronto sindacale (novità n. 2). I criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie di confronto sindacale. Questo significa che l'introduzione di un sistema di IA in un ambito che ricade sul rapporto di lavoro (valutazione della performance, sistemi di rilevazione delle presenze evoluti, chatbot per la gestione delle richieste HR, sistemi di supporto decisionale che influiscano su carriere/mobilità) va preceduta da un confronto formale con le RSU e le OO.SS. firmatarie. L'omissione della fase di confronto è vizio procedurale che espone a contenzioso e a segnalazione della RSU.

📌 Il coordinamento con l'AI Act (Reg. UE 2024/1689) e il Digital Omnibus (Omnibus VII)

Il titolo IA del CCNL FL si inserisce in un quadro europeo in evoluzione: il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) — modificato dal Digital Omnibus VII approvato dal Consiglio UE il 29 giugno 2026 — prevede scadenze applicative dal 2 dicembre 2026 (divieto di deepnude e materiale pedopornografico + etichettatura contenuti generati) al 2 agosto 2027 (sandbox normative) e al 2 dicembre 2027 (obblighi per sistemi ad alto rischio autonomi) fino al 2 agosto 2028 (sistemi integrati nei prodotti). Il CCNL FL 2025-2027 anticipa alcuni presidi contrattuali che il quadro europeo declinerà in via regolamentare. Cfr. il nostro approfondimento: Digital Omnibus (Omnibus VII) e AI Act.

8.2 Le implicazioni operative per il Segretario/RTD/DPO

  • Censimento dei sistemi di IA in uso nel Comune (software gestionali di HR, IA generativa per URP, sistemi di supporto decisionale, chatbot);
  • Redazione di un regolamento comunale sull'IA come strumento di governance interna, coerente col titolo contrattuale;
  • Programmazione della formazione nel PIAO – sezione 3.3 (formazione del personale) con specifica linea sull'IA per Segretario + RTD + DPO + dirigenti + responsabili di servizio + Polizia locale + servizi educativi;
  • Aggiornamento del PIAO – Sezione Anticorruzione con misure specifiche sull'uso dell'IA nell'ambito del rischio corruttivo e degli affidamenti;
  • Convocazione delle RSU/OO.SS. per il confronto preliminare all'introduzione di nuovi sistemi di IA;
  • Presidio del principio della riserva di umanità (TAR Marche sent. 758/2026 + Cons. Stato Sez. VI n. 2270/2019) nelle decisioni amministrative supportate da IA.

9. Focus: welfare integrativo (art. 40)

L'art. 40 del nuovo CCNL rafforza il welfare integrativo con tre linee di intervento:

  • Assistenza sanitaria integrativa — con la possibilità per gli enti di aderire a fondi sanitari di categoria e di finanziare, con quote del Fondo risorse decentrate, prestazioni sanitarie integrative per il personale;
  • Sostegno alle famiglie — buoni asilo, contributi per la scuola dell'infanzia, iniziative per genitori-lavoratori, sostegni per la non autosufficienza dei familiari;
  • Previdenza complementare — incentivi all'adesione al Fondo Perseo-Sirio, contributi datoriali aggiuntivi, campagne informative periodiche.
Il regime fiscale. Il regime fiscale del welfare integrativo finanziato con il Fondo risorse decentrate è stato chiarito dall'Agenzia delle Entrate — Consulenza giuridica n. 956-32/2026 del 5/6/2026 (su interpello ARAN — cfr. la rassegna del 18/7): i benefici non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente se rientrano nelle fattispecie dell'art. 51 c. 2 e c. 3 ultimo periodo TUIR. Lo stesso regime di non imponibilità vale anche per i benefici finanziati con quote del Fondo costituite da residui di annualità precedenti o da residui delle risorse destinate al lavoro straordinario.

10. Focus: vacanza contrattuale (art. 2)

L'art. 2 introduce un nuovo meccanismo di indennità di vacanza contrattuale di natura automatica: al termine della validità triennale, se il rinnovo successivo non è ancora sottoscritto, ai dipendenti spetta:

  • un'anticipazione pari al 30% dell'inflazione IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato) — a partire dalla scadenza del CCNL;
  • un'incremento al 50% dopo sei mesi di vacanza contrattuale — se il rinnovo tarda ulteriormente.

Il meccanismo protegge il potere d'acquisto dei dipendenti nei periodi di vacanza contrattuale e crea un disincentivo istituzionale al ritardo dei rinnovi. Rappresenta anche un elemento di prevedibilità per la Ragioneria comunale nella costruzione delle previsioni di bilancio per il triennio 2028-2030 (o oltre) qualora il successivo CCNL non arrivi entro il 31/12/2027.

11. Focus: semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate

Il rinnovo introduce una semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate. Le misure attese riguardano:

  • Alleggerimento burocratico nella costituzione annuale del Fondo — con schemi tipizzati e minori adempimenti descrittivi;
  • Maggiore flessibilità nella destinazione delle risorse variabili tra istituti diversi (produttività, indennità, welfare, formazione);
  • Chiarimenti sulle risorse non spese — regime dei residui di annualità precedenti e dei risparmi di gestione;
  • Coordinamento con la contabilità armonizzata — per una migliore integrazione con il bilancio ex D.Lgs. 118/2011.

La semplificazione è collegata al Rapporto ARAN sul monitoraggio della contrattazione integrativa 2025 (comunicato 16/7/2026): 18.197 contratti integrativi trasmessi nel 2025 (+37,4% sul 2016), con prevalenza delle Funzioni Locali (43,1%) e sottoscrizione da parte delle RSU nel 93% dei casi. L'ARAN ha così una fotografia dettagliata dei fenomeni applicativi e delle criticità ricorrenti nella gestione del Fondo. La bozza di Contratto decentrato integrativo elaborata dal Gruppo di lavoro dell'Associazione dei Segretari Comunali e Provinciali «G.B. Vighenzi» — pubblicata il 30 aprile 2026 — è un ausilio operativo di grande utilità per la stesura del CCDI di adeguamento.

12. L'iter di ratifica: dalla firma all'operatività

L'ipotesi di accordo sottoscritta il 21 luglio 2026 non è immediatamente operativa. Deve seguire un iter formale prima di dispiegare pieni effetti giuridici:

  1. Certificazione della Corte dei conti — la Corte dei conti verifica la compatibilità finanziaria del CCNL con le risorse stanziate dalle leggi di bilancio (art. 47 c. 4 D.Lgs. 165/2001 + art. 40-bis TUPI). L'esito positivo è condizione per la sottoscrizione definitiva;
  2. Nulla-osta del Governo — attraverso il Comitato di Settore/Presidenza CdM;
  3. Sottoscrizione definitiva tra ARAN e OO.SS. rappresentative;
  4. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e nel sito ARAN;
  5. Circolare applicativa RGS/ARAN — di norma segue la sottoscrizione definitiva ed è essenziale per l'operatività pratica presso gli enti;
  6. Applicazione presso gli enti — con circolare interna del Segretario/Direttore Generale + convocazione delle RSU per l'adeguamento del CCDI + variazione di bilancio per la copertura degli arretrati e dei nuovi incrementi.
⚠️ La finestra temporale. Tra la firma dell'ipotesi (21/7/2026) e la sottoscrizione definitiva possono trascorrere di norma 3-6 mesi (in dipendenza dei tempi della Corte dei conti). Nel frattempo non si applicano gli incrementi retributivi in busta paga: matura tuttavia il credito degli arretrati che verranno liquidati con conguaglio unico all'atto della prima applicazione. Le circolari applicative RGS forniranno indicazioni precise su modalità di calcolo, decorrenze, arretrati e coordinamento con l'anticipazione già corrisposta dalla LdB 2025.

13. Implicazioni operative per l'Ufficio Personale e la Ragioneria

13.1 Adempimenti dell'Ufficio Personale

  • Simulazione dell'impatto retributivo — a partire dai dati contenuti nell'infografica e nell'ipotesi di accordo, calcolare l'impatto sul monte salari dell'ente e per singolo profilo professionale;
  • Circolare interna del Segretario per informare il personale della sottoscrizione dell'ipotesi e delle novità principali (in particolare titolo IA + welfare integrativo);
  • Programmazione della formazione IA — inserimento nel PIAO – Sezione formazione e nel Piano Triennale della Formazione;
  • Aggiornamento del ricalcolo del differenziale stipendiale iniziale — coerentemente con l'ARAN parere n. 37607 del 30/6/2026 sul precedente CCNL FL 23/2/2026, la stessa metodologia si applicherà al nuovo rinnovo con nuove tabelle;
  • Coordinamento con la revisione del CCDI per la parte relativa al Fondo risorse decentrate + welfare integrativo + IA;
  • Nomina/individuazione del Social Media e Digital Manager (art. 17) se il Comune ha attività social istituzionali significative.

13.2 Adempimenti della Ragioneria

  • Variazione di bilancio per la costituzione dell'accantonamento per gli oneri contrattuali 2025-2026 (arretrati) + 2027 (nuovi incrementi);
  • Aggiornamento del monte salari di riferimento per il calcolo del tetto salario accessorio ex art. 23 c. 2 D.Lgs. 75/2017;
  • Recepimento delle risorse aggiuntive art. 1 c. 674 LdB 2026 nel Fondo per il trattamento accessorio del personale non dirigenziale;
  • Coordinamento con il Conto annuale SICO — le nuove voci retributive vanno mappate correttamente nelle tabelle del Conto annuale;
  • Comunicazione al software gestionale delle paghe — aggiornamento voci retributive + arretrati + conguagli;
  • Verifica dell'equilibrio complessivo di parte corrente in sede di assestamento (31/7) e nei successivi documenti di bilancio.

14. Coordinamento con il CCNL 23/2/2026 e col Rapporto ARAN sulla contrattazione integrativa 2025

Il nuovo CCNL FL 2025-2027 si inserisce in una successione ravvicinata di rinnovi contrattuali: il precedente CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026 — relativo al triennio 2022-2024 — è stato sottoscritto meno di cinque mesi prima dell'ipotesi 2025-2027. Questo comporta una fase di transizione delicata nella gestione del trattamento economico:

  • Il CCNL 23/2/2026 (triennio 2022-2024) ha regolato gli arretrati per il triennio pregresso e ha introdotto novità sul ricalcolo del differenziale stipendiale iniziale (ARAN parere n. 37607/2026);
  • Il nuovo CCNL 2025-2027 — appena firmato — introduce le novità ordinamentali (IA + welfare + Fondo) e i nuovi incrementi che si sovrappongono al triennio già chiuso;
  • L'ARAN parere n. 37658/2026 sul trattamento economico dell'Area EP in periodo di prova va coordinato con le nuove disposizioni del CCNL 2025-2027 sull'inquadramento e sulle voci accessorie.

Il Rapporto ARAN sul monitoraggio della contrattazione integrativa 2025 (comunicato 16/7/2026 — 18.197 contratti integrativi trasmessi nel 2025, +37,4% sul 2016, prevalenza Funzioni Locali 43,1%, RSU 93%) offre una base empirica solida per orientare la revisione del CCDI di ciascun ente: l'ARAN ha una fotografia dettagliata dei fenomeni applicativi e delle criticità ricorrenti, che verranno affrontate nel secondo Rapporto più analitico atteso nei prossimi mesi.

✔️ Le 10 azioni prioritarie del Segretario dopo la firma dell'ipotesi

  1. Studiare il testo integrale dell'ipotesi non appena disponibile sul sito ARAN — con particolare attenzione al titolo IA (artt. 14-16), all'art. 2 (vacanza contrattuale), all'art. 40 (welfare integrativo) e alla sezione Fondo risorse decentrate.
  2. Convocare una riunione interna con Ufficio Personale + Ragioneria + RSU per condividere le implicazioni operative e programmare gli adempimenti.
  3. Predisporre una nota informativa per Sindaco/Giunta con impatto retributivo, oneri finanziari, cronoprogramma degli adempimenti + eventuale variazione di bilancio.
  4. Pianificare la variazione di bilancio con il Responsabile Finanziario per l'accantonamento degli oneri 2025-2027 in sede di assestamento (31/7) o con variazione consiliare urgente.
  5. Avviare il censimento dei sistemi di IA in uso nell'ente — propedeutico all'attuazione del titolo IA e al confronto con le RSU.
  6. Programmare la formazione IA nel PIAO – Sezione 3.3 con specifica linea per Segretario + RTD + DPO + dirigenti + responsabili + Polizia locale + servizi educativi.
  7. Coordinarsi con la RSU per la calendarizzazione della revisione del CCDI in coerenza con le novità del nuovo CCNL — anche utilizzando la bozza Vighenzi 30/4/2026 come traccia.
  8. Aggiornare il PIAO – Sezione Anticorruzione con misure specifiche sull'uso dell'IA e sui social media dell'ente.
  9. Verificare l'inquadramento delle Elevate Professionalità (EP) alla luce delle nuove disposizioni contrattuali e del recente parere ARAN n. 37658/2026 sul periodo di prova.
  10. Monitorare l'iter di ratifica — certificazione Corte dei conti + sottoscrizione definitiva + circolare RGS applicativa — per attivare tempestivamente gli adempimenti in ente.
«Portiamo negli enti più vicini ai cittadini un rinnovo raggiunto nei tempi giusti. Con il titolo sull'IA scegliamo la strada del contratto: regole chiare, innovazione governata e personale parte attiva.»
— Antonio Naddeo, Presidente ARAN, 21 luglio 2026
In sintesi. La firma dell'ipotesi di CCNL Funzioni Locali 2025-2027 del 21 luglio 2026 è un evento di svolta per il comparto degli enti locali. Sul piano economico porta risorse significative (989 mln annui + 50/100 mln aggiuntivi per i Comuni) con incrementi mensili lordi di +152 € per i dipendenti dei Comuni. Sul piano ordinamentale introduce — per la prima volta nella PA — un titolo dedicato all'Intelligenza Artificiale che disciplina l'uso dei sistemi IA nel rapporto di lavoro, con garanzie per il personale e obblighi di formazione. Le altre novità (welfare integrativo, vacanza contrattuale, semplificazione Fondo, indennità di comparto, digital manager) completano un rinnovo di ampio respiro che, superata la fase di ratifica formale, dovrà essere tradotto operativamente in ciascun ente con adeguamenti retributivi, revisione del CCDI, censimento dei sistemi di IA e programmazione della formazione.

Riferimenti normativi essenziali

  • Ipotesi di CCNL Funzioni Locali 2025-2027, firmata all'ARAN il 21/7/2026;
  • D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 (TUPI), artt. 40, 40-bis, 45-48;
  • D.Lgs. 27 ottobre 2009 n. 150 (Riforma Brunetta);
  • L. 2 luglio 2026 n. 119 (Riforma carriere e valutazione performance);
  • L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Legge di bilancio 2026), art. 1 c. 674;
  • L. 30 dicembre 2023 n. 213 (Legge di bilancio 2025 — anticipazione);
  • CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026 (triennio 2022-2024);
  • Regolamento UE 12 luglio 2024 n. 1689 (AI Act), come modificato dal Digital Omnibus/Omnibus VII approvato dal Consiglio UE il 29 giugno 2026;
  • D.Lgs. 25 maggio 2017 n. 75, art. 23 c. 2;
  • Reg. UE 2016/679 (GDPR);
  • ARAN parere n. 37607 del 30 giugno 2026 (ricalcolo differenziale stipendiale post CCNL 23/2/2026);
  • ARAN parere n. 37658/2026 (trattamento economico EP in periodo di prova);
  • AdE consulenza giuridica n. 956-32/2026 del 5/6/2026 (welfare integrativo Fondo risorse decentrate);
  • Rapporto ARAN sul monitoraggio della contrattazione integrativa 2025, comunicato ARAN 16/7/2026.

Fonti e link operativi

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