🚨 SEI NOVITÀ SISTEMICHE DAL DL 7 AGOSTO 2026 N. 144 «DECRETO PA» PER LA RICOSTRUZIONE POST-SISMA CENTRO ITALIA 2016. Il decreto interviene sulla gestione straordinaria della ricostruzione con sei disposizioni (artt. 18-23) di impatto diretto e non trascurabile sui Comuni del cratere — inclusi Cantalice e Poggio Bustone nel reatino: (1) art. 18 proroga della gestione straordinaria fino al 2029; (2) art. 18 trasferimento gratuito delle strutture emergenziali ai Comuni con nuovi oneri gestione/manutenzione/adeguamento/dismissione; (3) art. 18 rafforzamento dei controlli sugli operatori con possibilità di cancellazione dall'Anagrafe Antimafia Esecutori (AAE) e dall'elenco speciale dei professionisti per gravi inadempienze; (4) art. 19 misure per il «primo cratere» (Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto) con stabilizzazione del personale con almeno 3 anni di servizio e proroga delle agevolazioni fiscali fino al 2028; (5) art. 22 rimodulazione delle risorse tra Commissari e Uffici speciali sulla base dell'effettivo andamento degli interventi; (6) art. 23 fase transitoria del ruolo degli esperti catastrofali fino al 2028, con ampliamento della platea. Analisi organica nella Prima nota sintetica ANCI del 20/8/2026 (📄 Scarica in PDF, 224 KB, 13 pagine). Consolidamento nelle rassegne del 13/8, 17/8 e 20/8.

Il DL 7 agosto 2026 n. 144 «Decreto PA» (G.U. n. 182 del 7/8/2026, cod. red. 26G00167, in vigore dall'8/8/2026, conversione entro il ~6 ottobre 2026) è, come noto, un provvedimento «omnibus» di 26 articoli. Sei di essi — artt. 18-23 — sono dedicati alla ricostruzione post-sisma Centro Italia 2016 e si affiancano al pacchetto di misure sulla protezione civile relativo al bradisismo dei Campi Flegrei (artt. 14-17). Per la segreteria del reatino (che serve, tra gli altri, i Comuni di Cantalice e Poggio Bustone, entrambi ricompresi nel cratere del sisma 2016) le disposizioni artt. 18-23 presentano un rilievo operativo immediato: proroga della cornice emergenziale, passaggio di consegne su strutture fisiche, nuovi controlli sugli operatori accreditati.

Questo articolo ricostruisce il quadro della ricostruzione, ne descrive puntualmente le sei novità artt. 18-23 alla luce della Prima nota sintetica ANCI del 20/8/2026, ne restituisce gli impatti operativi per i Comuni del reatino e chiude con un decalogo operativo per il Segretario Comunale e per i Responsabili dei Servizi Tecnici. Per la parte relativa al personale sisma in senso stretto (assunzioni straordinarie ex art. 50-bis DL 189/2016 + stabilizzazioni ex L. 199/2025) si rinvia al monografico Il personale sisma nei Comuni del cratere.

1. Cornice normativa: DL 189/2016 e la lunga stagione della ricostruzione

Il sisma Centro Italia 2016, iniziato con la scossa del 24 agosto 2016 ad Amatrice e proseguito con la sequenza di ottobre-gennaio 2017 (Norcia, Castelluccio, ecc.), è stato regolato — sotto il profilo emergenziale e ricostruttivo — dal DL 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016 n. 229. Il DL 189/2016 costituisce da allora il testo di riferimento della ricostruzione post-sisma centro-italiana, ripetutamente modificato e prorogato attraverso i Milleproroghe annuali e disposizioni ad hoc.

Il perimetro applicativo del DL 189/2016 comprende quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) e — per attribuzione dei benefici — un elenco di Comuni definito nel cratere del sisma 2016, storicamente aggiornato con successivi interventi normativi. Per il Lazio l'elenco include i Comuni della provincia di Rieti tra cui Cantalice e Poggio Bustone. La governance ricostruttiva è affidata alla Struttura commissariale nazionale che, negli anni, ha organizzato il rapporto tra Commissario, Uffici Speciali regionali per la Ricostruzione (USR) e i Sindaci dei Comuni del cratere in qualità di vice-commissari.

Il DL PA 144/2026 non riscrive la cornice: la proroga, la completa e la chiude in vista del progressivo passaggio dalla fase emergenziale a quella commissariale a regime. Le sei disposizioni artt. 18-23 vanno lette esattamente in questa chiave: non un cambio di paradigma, ma un consolidamento della fase transitoria in vista del ritorno all'ordinario.

2. Governance della ricostruzione: Commissario straordinario, Uffici Speciali, Sindaci vice-commissari

Il DL 189/2016 ha disegnato una governance multilivello della ricostruzione, articolata in:

  • Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione: figura di raccordo tra Stato, Regioni ed Enti locali, dotata di poteri di ordinanza + potere programmatorio + potere finanziario;
  • Uffici Speciali per la Ricostruzione (USR): strutture regionali di prossimità che curano l'istruttoria delle richieste di contributo, il rilascio dei titoli edilizi post-sisma, il monitoraggio degli interventi;
  • Sindaci dei Comuni del cratere: agiscono quali vice-commissari del Commissario straordinario per la ricostruzione, con delega su alcuni atti procedimentali (tra cui — a seconda dell'ordinanza commissariale di volta in volta applicabile — verifiche di merito, autorizzazione a lavori minori, ricognizioni patrimoniali sul territorio);
  • Struttura di supporto ai Sindaci: uffici comunali dedicati (dove istituiti), spesso alimentati con personale sisma a tempo determinato ex art. 50-bis DL 189/2016.

Su questo impianto si sono progressivamente stratificati istituti trasversali di enforcement e semplificazione: l'Anagrafe Antimafia degli Esecutori (AAE) — condizione per la partecipazione degli operatori economici alla ricostruzione; l'elenco speciale dei professionisti abilitati alla progettazione post-sisma; le procedure di controllo diffuso gestite dalla Struttura di missione e dagli USR.

3. Il cratere del sisma 2016 nel reatino: Cantalice, Poggio Bustone e gli altri Comuni interessati

Nel Lazio, la porzione più consistente del cratere sisma 2016 coincide con l'area della provincia di Rieti — segnatamente con i Comuni collocati sul versante amatriciano (i più severamente colpiti dalla scossa del 24/8/2016), ma anche con Comuni ricompresi nel perimetro esteso post-ottobre 2016. Tra i Comuni della segreteria del reatino serviti da Marco:

  • Cantalice — nel cratere del sisma 2016 (art. 50-bis DL 189/2016 applicabile), con area dedicata all'Edilizia Scolastica Post Sisma nell'organigramma comunale;
  • Poggio Bustone — nel cratere del sisma 2016, con area Edilizia Scolastica Post Sisma.

Su altri Comuni della segreteria (Colli sul Velino, Rivodutri, Micigliano, Labro, Greccio, Petrella Salto, Pescorocchiano, Marcetelli, Morro Reatino) l'inclusione nel cratere è variabile a seconda della disposizione di volta in volta applicabile: per la ricostruzione post-sisma in senso stretto la disciplina rileva solo per i Comuni ricompresi negli allegati vigenti, mentre altre norme (es. proroghe fiscali generalizzate) possono avere un ambito diverso.

4. Art. 18 — Proroga della gestione straordinaria fino al 2029 e passaggio alla fase commissariale

La prima misura del DL PA è la proroga della gestione straordinaria della ricostruzione fino al 2029. La proroga è funzionale a un obiettivo espressamente indicato dalla nota ANCI: il progressivo passaggio dalla fase emergenziale a quella commissariale a regime.

Che cosa significa in concreto: la Struttura commissariale, gli USR, la disciplina delle ordinanze commissariali e gli istituti collegati (compresa la disciplina del personale sisma in convenzione/comando/tempo determinato) continuano a operare — con le loro deroghe alle regole ordinarie — fino al 31 dicembre 2029. Ne discende, per i Comuni del cratere, la certezza di poter continuare a fare affidamento sugli istituti straordinari nella predisposizione del PIAO, dei PTFP e dei documenti di programmazione finanziaria fino al ciclo 2027-2029 (e oltre, per la parte 2028-2030).

Coordinamento con la programmazione locale. La proroga al 2029 rende compatibili con le regole speciali sisma: (a) le assunzioni straordinarie ex art. 50-bis DL 189/2016 nel PTFP; (b) i comandi/distacchi presso gli USR e la Struttura commissariale; (c) le convenzioni con la Struttura di missione; (d) le contabilità speciali degli interventi finanziati dal Commissario. Da recepire nella prossima edizione del PIAO (Sezione 3.3 fabbisogni) e nella nota integrativa al bilancio di previsione 2027-2029.

5. Art. 18 — Trasferimento delle strutture emergenziali ai Comuni: opportunità e nuovi oneri

La seconda misura dell'art. 18 è più impegnativa: prevede il trasferimento ai Comuni della proprietà delle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma, secondo modalità da definire con appositi decreti. Si tratta — tipicamente — di SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza), MAP (Moduli Abitativi Provvisori), MUSP (Moduli Scolastici Provvisori), strutture polifunzionali, aree di raccolta e attesa, container e prefabbricati realizzati in emergenza dalla Struttura di missione o dagli USR.

⚠️ Opportunità e nuovi oneri. La nota ANCI evidenzia una doppia lettura del trasferimento:
  • Opportunità: valorizzazione dei beni presenti sul territorio — le strutture possono essere destinate a nuovi usi comunali (spazi civici, servizi alla persona, sedi di associazioni, magazzini per la Protezione Civile);
  • Nuovi oneri: gestione ordinaria + manutenzione + eventuale adeguamento normativo (impiantistico, sismico, energetico) + successivo utilizzo o dismissione (rimozione, ripristino dei suoli, smaltimento).
Il passaggio va valutato con attenzione: nei decreti attuativi la nota ANCI raccomanda di «verificare che gli atti attuativi garantiscano adeguate condizioni tecniche e finanziarie per la sostenibilità della presa in carico».

Il profilo tecnico: i Comuni riceveranno beni che non sono stati progettati come definitivi — realizzati in emergenza con vincoli di celerità e reversibilità. La conformità a norme di sicurezza aggiornate, l'efficientamento energetico, la messa a norma sismica possono richiedere interventi di adeguamento significativi. La sostenibilità finanziaria del trasferimento va valutata caso per caso, in coordinamento con i decreti attuativi e con eventuali contributi vincolati previsti nei medesimi decreti.

6. Art. 18 — Rafforzamento dei controlli sugli operatori: Anagrafe Antimafia Esecutori ed elenco speciale professionisti

La terza misura dell'art. 18 rafforza i controlli sugli operatori della ricostruzione. La nota ANCI la riassume in questi termini: possibilità di cancellazione dall'Anagrafe Antimafia degli Esecutori (AAE) e dall'elenco speciale dei professionisti in caso di gravi o persistenti inadempienze.

Il senso della novità: l'AAE, istituita dal DL 189/2016, è la lista bianca degli operatori economici ammessi alla ricostruzione — un istituto di enforcement anti-mafia rafforzato che va oltre le regole ordinarie del Codice antimafia (D.Lgs. 159/2011). L'elenco speciale dei professionisti è il registro dei tecnici abilitati a firmare progetti/perizie/verifiche nella ricostruzione post-sisma. Con la novella, la sanzione della cancellazione — che opera sostanzialmente come divieto di partecipare alla ricostruzione — potrà essere adottata per gravi o persistenti inadempienze, non solo per profili anti-mafia in senso stretto.

Impatto per i Comuni: la segnalazione di inadempienze rilevate dai Comuni del cratere assume un rilievo maggiore. Le ricognizioni istruttorie curate dagli Uffici Tecnici comunali sui cantieri della ricostruzione — con verifiche di corretta esecuzione, di rispetto del cronoprogramma, di gestione della sicurezza — diventano input per procedure sanzionatorie che possono comportare la cancellazione dell'operatore dai registri. Va rafforzato il presidio delle relazioni istruttorie e la tempestività della segnalazione alla Struttura commissariale/USR.

7. Art. 19 — Misure per il «primo cratere» (Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto)

L'art. 19 introduce misure specifiche per i Comuni del «primo cratere», cioè per i tre Comuni epicentrali della scossa del 24 agosto 2016: Amatrice e Accumoli (Rieti, Lazio) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno, Marche). Due le misure principali:

  • Stabilizzazione del personale con almeno 3 anni di servizio: possibilità di trasformare a tempo indeterminato il personale sisma con almeno 36 mesi di servizio nei tre Comuni. Si aggiunge — nel perimetro applicativo del primo cratere — alle stabilizzazioni ex L. 199/2025 art. 1 cc. 625-627 (Bilancio 2026) trattate nel monografico Personale sisma — Stabilizzazioni;
  • Proroga delle agevolazioni fiscali fino al 2028: prolungate le misure fiscali di sostegno alle popolazioni, alle imprese e ai lavoratori dei tre Comuni per un ulteriore biennio (rispetto al termine precedente).

Impatto per il reatino: Amatrice e Accumoli sono comuni della provincia di Rieti, ma non ricompresi tra i Comuni della segreteria di Marco. La misura non riguarda direttamente Cantalice/Poggio Bustone/altri; è tuttavia un parametro di riferimento per la coerenza sistematica del regime — e potrebbe generare effetto trascinamento in futuri interventi normativi che ampliassero la platea del primo cratere.

8. Art. 21 — Strutture emergenziali post-sisma: trasferimento gratuito con oneri di gestione a carico dei Comuni

L'art. 21 completa e precisa il trasferimento delle strutture emergenziali già anticipato all'art. 18. La disposizione stabilisce che le strutture emergenziali realizzate dopo il sisma del Centro Italia 2016 siano trasferite gratuitamente ai Comuni, che possono:

  • Continuare a utilizzarle per finalità assistenziali (accoglienza, servizi sociali, spazi civici di prossimità);
  • Destinarle successivamente ad altri usi (magazzini, sedi di associazioni, servizi tecnici comunali);
  • Provvedere alla rimozione quando non più utili, con ripristino delle aree.
⚠️ Il costo di tutto ciò va ai bilanci comunali. Gli oneri di gestione e manutenzione passano ai bilanci comunali — non c'è, allo stato, una contribuzione dedicata a copertura. Il Comune che riceve strutture in trasferimento gratuito deve iscrivere a bilancio le corrispondenti previsioni di spesa per: manutenzione ordinaria + eventuale manutenzione straordinaria + utenze + assicurazioni + presidio di gestione + rimozione a fine vita utile. La valutazione preventiva della sostenibilità va fatta prima di accettare il trasferimento (anche perché — nella prassi delle strutture emergenziali — il costo di rimozione e ripristino può essere non trascurabile, soprattutto per moduli di grandi dimensioni realizzati su aree private in comodato).

9. Art. 22 — Rimodulazione delle risorse destinate alla ricostruzione

L'art. 22 consente la rimodulazione delle risorse destinate alla ricostruzione tra Commissari e Uffici speciali sulla base dell'effettivo andamento degli interventi. Si tratta di una norma di flessibilità gestionale che consente di riallocare i fondi tra soggetti attuatori diversi in funzione della capacità di spesa effettivamente registrata.

Impatto per i Comuni: indiretto ma rilevante — la maggiore flessibilità nelle allocazioni può accelerare l'erogazione dei contributi sui progetti dove l'ente locale ha già una pipeline istruttoria pronta. È interesse dei Comuni presidiare il monitoraggio dei propri interventi, mantenere allineati i cronoprogrammi e comunicare tempestivamente eventuali slittamenti agli USR — perché una rendicontazione tempestiva aumenta le probabilità di essere considerati nella rimodulazione a proprio favore.

10. Art. 23 — Fase transitoria del ruolo degli esperti catastrofali fino al 2028

L'art. 23 disciplina la fase transitoria del ruolo degli esperti catastrofali fino al 2028. Gli esperti catastrofali sono i professionisti abilitati a effettuare le valutazioni dei danni post-evento — segnatamente la compilazione delle schede AeDES (Agibilità e Danno negli Edifici Straordinari) e delle schede FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), oltre alla perizia asseverata del danno per l'accesso ai contributi di ricostruzione.

La novità è l'ampliamento della platea degli iscritti anche a soggetti con esperienza documentata almeno triennale nella valutazione dei danni — non più solo ai professionisti con specifica formazione universitaria o corso abilitante ex ante. La misura è finalizzata a rafforzare la capacità tecnica nella fase post-evento, quando la disponibilità di esperti diventa cruciale per l'attivazione tempestiva dei contributi.

Impatto per i Comuni: minore rischio di colli di bottiglia nella disponibilità di tecnici abilitati alla valutazione danni. Utile riferimento per i Comuni che gestiscono ancora la coda di richieste di contributo per danni sismici del 2016 e per quelli che dovessero fronteggiare nuovi eventi (Umbria 2024, sisma bradisismico Campi Flegrei).

11. Impatto operativo su Cantalice e Poggio Bustone: sette azioni da programmare

Con riferimento ai due Comuni della segreteria di Marco più direttamente interessati dalla disciplina — Cantalice e Poggio Bustone — sono sette le azioni da programmare nell'agenda post-Ferragosto:

  1. Ricognizione delle strutture emergenziali presenti sul territorio — SAE, MAP, MUSP, container e prefabbricati realizzati in emergenza post-2016 — con censimento della loro consistenza, ubicazione, stato d'uso attuale, proprietà del suolo (pubblico/privato in comodato), consumi energetici, valutazione della vita utile residua.
  2. Valutazione preliminare del trasferimento ex artt. 18 e 21: per ciascuna struttura, valutare quale destinazione futura (uso pubblico continuativo / altro uso comunale / dismissione + rimozione + ripristino) e stimare il costo pluriennale (manutenzione + adeguamento + rimozione). Sulla base della stima, decidere l'orientamento del Comune al trasferimento.
  3. Iscrizione a bilancio delle previsioni di spesa per la gestione delle strutture destinate al trasferimento — in coordinamento con la Ragioneria e in nota integrativa al bilancio 2027-2029.
  4. Aggiornamento del PIAO Sezione 3.3 — inserimento delle assunzioni straordinarie sisma nel PTFP fino al 2029 (proroga art. 18); aggiornamento del fabbisogno di personale tecnico per il presidio delle strutture trasferite.
  5. Verifica della posizione degli operatori presenti in AAE e nell'elenco speciale dei professionisti attivi sui cantieri comunali; predisposizione di eventuali segnalazioni alla Struttura commissariale per inadempienze rilevate.
  6. Aggiornamento della modulistica del Servizio Edilizia Scolastica Post Sisma per recepire le nuove regole in vigore dall'8/8/2026, in vista della prossima annualità.
  7. Comunicazione ai cittadini — informativa istituzionale sui canali comunali per rendere note le novità relative alla proroga della gestione straordinaria fino al 2029 e al trasferimento delle strutture emergenziali (con riferimento specifico alle utenze delle SAE ancora abitate).

12. Adempimenti immediati per il Segretario Comunale e per l'Ufficio Tecnico

  1. Monitorare l'iter di conversione del DL 144/2026 entro il ~6 ottobre 2026 per rilevare eventuali modifiche parlamentari alle disposizioni artt. 18-23 (in particolare: perimetro applicativo del primo cratere; regole sul trasferimento delle strutture; termini della fase transitoria degli esperti catastrofali);
  2. Aspettare i decreti attuativi del trasferimento delle strutture ex art. 18 prima di assumere atti definitivi di accettazione — la nota ANCI raccomanda espressamente di «verificare che gli atti attuativi garantiscano adeguate condizioni tecniche e finanziarie per la sostenibilità della presa in carico»;
  3. Predisporre la ricognizione tecnica delle strutture emergenziali sul territorio (censimento in tabella per ciascuna struttura: tipologia, ubicazione, superficie, stato conservativo, uso corrente, consumi, valutazione manutentiva);
  4. Coordinare con la Ragioneria l'impatto delle previsioni di spesa nel bilancio 2027-2029 + nota integrativa;
  5. Aggiornare il PIAO 2027-2029 Sezione 3.3 con la proroga al 2029 delle regole speciali sisma (personale + finanziamenti);
  6. Segnalare tempestivamente alla Struttura commissariale/USR eventuali inadempienze gravi o persistenti degli operatori sui cantieri comunali della ricostruzione — ora la sanzione può arrivare fino alla cancellazione dall'AAE e dall'elenco speciale professionisti;
  7. Coordinare con la Struttura di missione le procedure di verifica delle strutture emergenziali trasferende, in modo da avere un quadro puntuale al momento della firma dei verbali di consegna.
  1. Contestualizzare — la ricostruzione post-sisma 2016 continua fino al 2029 (proroga art. 18): la governance straordinaria non è dismessa ma consolidata verso il passaggio al regime ordinario;
  2. Ricognizione tecnica delle strutture emergenziali sul territorio prima di ogni decisione sul trasferimento: censimento con tipologia, ubicazione, stato conservativo, uso corrente, consumi;
  3. Valutazione economico-finanziaria del trasferimento — stimare il costo pluriennale (manutenzione + adeguamento + rimozione) prima di firmare i verbali di consegna;
  4. Attesa dei decreti attuativi — non assumere impegni definitivi finché le condizioni tecniche/finanziarie del trasferimento non sono state definite dalla decretazione secondaria;
  5. Iscrizione a bilancio — previsioni di spesa per la gestione delle strutture destinate al trasferimento nel bilancio 2027-2029 + nota integrativa;
  6. Aggiornamento PIAO 2027-2029 Sezione 3.3 con proroga al 2029 delle regole speciali sisma sul personale;
  7. Presidio dei controlli sugli operatori: le segnalazioni comunali possono ora determinare la cancellazione dall'AAE — rafforzare il rigore delle relazioni istruttorie del Servizio Tecnico;
  8. Monitoraggio dei cronoprogrammi — la rimodulazione delle risorse ex art. 22 premia i Comuni che presidiano bene i propri cantieri; rendicontazione tempestiva agli USR;
  9. Comunicazione ai cittadini — informativa istituzionale sulle novità della ricostruzione, in particolare sulle utenze delle SAE ancora abitate e sul futuro delle strutture emergenziali;
  10. Coordinamento sistematico con la disciplina del personale sisma e con la programmazione dell'edilizia scolastica post-sisma (proroga aggiudicazione DM MIM 22/10/2025 — cfr. rassegna 18/8).
📎 Approfondimenti collegati: il monografico Il «personale sisma» nei Comuni del cratere (DL 189/2016 art. 50-bis + stabilizzazioni L. 199/2025) è il naturale complemento sul personale; il monografico Limiti alla spesa di personale (aggiornato al DL PA) copre gli aspetti finanziari post-abrogazione tetti L. 296/2006; la rassegna del 20/8/2026 consolida l'analisi organica del DL PA con la nota ANCI in PDF.

Fonti di riferimento: DL 17 ottobre 2016 n. 189 conv. L. 15/12/2016 n. 229 (sisma Centro Italia) e successivi Milleproroghe; DL 7 agosto 2026 n. 144 «Decreto PA» (G.U. n. 182 del 7/8/2026, cod. red. 26G00167) — artt. 18-23 sulla ricostruzione post-sisma 2016; ANCI — Prima nota sintetica di lettura del DL PA del 20 agosto 2026 (📄 disponibile in PDF); L. 15 dicembre 2016 n. 229 (conversione DL 189/2016); L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Bilancio 2025); L. 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026) — art. 1 cc. 625-627 (stabilizzazioni personale sisma). Le considerazioni espresse rappresentano riflessioni personali e non costituiscono parere professionale.